Più di 50 gatti scomparsi: è allarme nel Basso Garda

A segnalare il fenomeno è Isabelle Daubresse, presidente dell'Associazione animali felici di Desenzano

Decine di chiamate arrivate in gattile, dall’altra parte della cornetta famiglie disperate per la scomparsa del proprio micio. A rispondere Isabelle Daubresse e i volontari del gattile intercomunale di Desenzano. Le segnalazioni arrivano da molti paesi del circondario: Bedizzole, Sirmione, Padenghe, Lonato e Carpenedolo.

Sarebbero più di 50 i gatti spariti nel nulla nel giro di poco tempo. A spingerli lontano dal giardino di casa la curiosità e l’indipendenza peculiarità dei felini, quanto l’astuzia e il senso dell’orientamento. A non farli più tornare, probabilmente, la mano dell’uomo. 

Sulle ragioni delle improvvise sparizioni s’interrogano i proprietari, ma anche i volontari del gattile. Le cause potrebbero essere molte, ma dietro ognuna di queste si cela la crudeltà umana. 

“Possiamo solo fare ipotesi, perché non abbiamo né prove, né indizi - racconta Isabelle Daubresse- . Il gatto, purtroppo, è un animale odiato a causa della sua libertà ed indipendenza. Potrebbe trattarsi di persone non ben identificate che li catturano per mangiarseli, oppure per venderli a qualche ditta farmaceutiche per la vivisezione o, ancora, potrebbero essere stati uccisi per ricavare i colli delle pellicce. Il caso è anche stato segnalato alla Polizia Locale e ai Carabinieri di Sirmione, ma non abbiamo strumenti per fare accuse più precise.”. Nemmeno le colonie di gatti selvatici, censite dall’Asl, vengono risparmiate. Anche da qui sono spariti diversi mici. 

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