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Giovedì, 9 Dicembre 2021
Cronaca Bedizzole / Via Riali

Bedizzole: un paese intero scende in strada per dire NO al gassificatore

Alla fiaccolata organizzata dal Comitato Civico partecipano almeno un migliaio di persone, donne e ragazzi, anziani e bambini. La reazione popolare all'ultima Conferenza dei Servizi, e ai pareri positivi di ARPA e ASL

“Mi auguro che la ragione abbia il sopravvento, prima che sia troppo tardi”. Si chiude così l’intervento di Gianpietro Fogliazza, presidente del Comitato Civico Salute e Ambiente di Bedizzole, sul palco improvvisato allestito nel campo volo bedizzolese, le ultime parole prima di lasciar spazio ai sindaci Silvana Palestri e Roberto Caccaro, e ai giovani del gruppo rock locale RAF Reason After Flood. La fiaccolata finisce in musica, mentre ancora sventolano gli striscioni, e il corteo con tanto di candele, bandiere, e pure la marching band cittadina, partito dagli spazi della CONAD, coinvolgendo (e il colpo d’occhio rende l’idea) quasi 1500 persone, tanti bambini e dunque tanti genitori preoccupati, residenti e ambientalisti, attivisti o meno, gente comune e gente conosciuta.

Senza colore politico e senza secondi fini: la risposta popolare all’ultima Conferenza dei Servizi per il gassificatore a pollina in località Riali di Macesina. Anche ARPA e ASL hanno cambiato idea, e hanno espresso parere positivo con qualche ‘rigorosa’ prescrizione. “Siamo stupiti, e indignati – ancora Fogliazza – Questo è un impianto che non dà sicurezza, di cui non si conoscono gli effetti e che quando entrerà in funzione non farà che aggravare le condizioni dell’inquinamento atmosferico, con un impatto deleterio sulla salute della popolazione interessata”.

Poco prima anche Giuseppe Ringhini, altro attivista del Comitato, ce ne ha parlato entrando nel merito: “La notizia del doppio parere positivo ha incendiato gli animi. Stiamo discutendo di un impianto sperimentale, che non ha precedenti né in Italia né in Europa. Non ci sono dati verificati sugli effetti a breve e lungo termine, non ci sono richieste tali di energia da giustificare questo investimento. Tra l’altro, anche con soldi pubblici”. Saranno infatti 2,2 i milioni di euro a fondo perduto che verranno prelevati dalle finanze pubbliche: oltre al danno la beffa?

Bedizzole contro il gassificatore - © Bresciatoday.it


“La risposta di questa sera non lascia dubbi – prosegue invece Fogliazza – e significa che la partita non è ancora finita. Non possiamo non tenere conto di tutta questa gente, sulla bilancia vanno messe le nostre critiche e le nostre osservazioni. Pareri che hanno un assoluto valore, il valore di tutti quei cittadini che rivendicano il diritto di far sentire la loro voce, soprattutto quando si vogliono operare scelte così gravi, e così pesanti, per l’intero territorio”. Sul tavolo delle trattative la contrarietà di ben sette amministrazioni comunali, e oltre 10mila firme: la prossima settimana non è da escludere un nuovo presidio, fuori dalla Provincia.

“Il dato politico purtroppo è palese – aggiunge Fiorenzo Bertocchi, segretario di Rifondazione Brescia e residente a Bedizzole – Questo è un impianto che non serve, e che aiuta solo il business, e non certo la gente. Un impianto che brucia un bene prezioso come la pollina, a fronte delle tante alternative per smaltire questo tipo di rifiuto. La posizione della gente è ormai consolidata, una scelta come questa è una contraddizione enorme. Dovrebbe essere la volontà dei cittadini a valere di più, più di ogni cosa”. E tante domande se le fanno pure i ragazzi, dai bambini agli studenti: “A noi, chi ci pensa?”

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