I velisti indignati ce l’hanno fatta! Pubblicato nuovo bando

A Gargnano la piccola grande vittoria degli amatori della vela, alle prese con un bando che rischiava di trasformare i tre porti comunali (tra cui Villa e Bogliaco) da un paradiso della vela a un paradiso del gommone

Dal paradiso della vela al paradiso del gommone. Questo il grande rischio che hanno corso i velisti amatori della zona di Gargnano, che con il precedente bando per l’assegnazione degli spazi acquei nei porti del Comune avrebbero dovuto rinunciare all’ormeggio della propria imbarcazione causa mancanza dei cosiddetti posti barca. Nella prima bozza, che in realtà bozza non era poiché già pubblicata in via ufficiale, i posti riservati alle imbarcazioni di categoria C (oltre i 6,20 metri di lunghezza) erano stati ridotti a 13, in controtendenza rispetto alla storicità dell’utenza che in media prevede più di una quarantina di barche a vela di questo tipo e di queste dimensioni.

Tanto che dalla fine di ottobre è nato anche su Facebook il gruppo Indignati Gargnano, fondato da Maurizio Lodi e dal quale i velisti interessati hanno provato ad alzare la loro voce. Il Consorzio Porti dei Comuni della sponda bresciana del lago di Garda e del lago d’Idro è stato letteralmente tempestato di telefonate, di chiarimento ma anche di protesta, per quella che a tutti sembrava una scelta impropria e certo non comprensibile vista la grande storia velistica del Comune e dei tre porti coinvolti, quello di Gargnano, quello di Villa e quello di Bogliaco.

Incontro dopo incontro, grazie anche all’interesse e alla mediazione della responsabile del Consorzio, l’ingegner Fausta Tonni, si è arrivati così alla decisione ufficiale dello scorso 10 novembre, con la determinazione di revoca del tanto contestato bando più volte definito disorientante da parte dei velisti indignati. Non si capisce fino in fondo il ruolo del sindaco di Gargnano Gianfranco Scarpetta, reo di aver approvato senza troppo approfondimento l’originario Piano dei Porti comunale poi modificato in corsa dopo le richieste e le polemiche.

Ora il nuovo bando è ufficialmente online, con modifiche sensibili sia in termini dei posti barca dedicati alle barche a vale della giusta dimensione sia per quello che riguarda i dettagli e i termini relativi a metrature (anche in larghezza) e tempistica (dal 27 dicembre al 10 gennaio, ma che fretta!). Una piccola grande vittoria, che Maurizio Lodi da Facebook prova a sintetizzare così: “Piuttosto che servire a noi alla politica siamo serviti noi”. E di questi tempi non è niente male.

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