Cronaca

Lago di Garda: la Goletta di Legambiente trova 2 spiagge fortemente inquinate

I risultati della tappa di Goletta dei laghi sulla sponda bresciana del Benaco

Foto d'archivio

La campagna nazionale di Legambiente, in collaborazione con il Conou – Consorzio nazionale per la gestione, raccolta e trattamento degli oli minerali usati – e Novamont, che da 13 anni attraversa l’Italia per monitorare la qualità delle acque, degli ecosistemi e dei territori lacustri, è tornata sulle sponde bresciane del Benaco. I risultati  delle analisi microbiologiche sono stati resi noti sabato, nel corso di un convegno che si è tenuto nel municipio di Desenzano per fare il punto sulla situazione attuale delle acque del Garda .

Il lavoro della Goletta si è concentrato su due fronti principali di indagine: quello delle microplastiche sulle spiagge e in acqua e quello dell’inquinamento microbiologico. Per quanto riguarda il primo fronte, i risultati verrano resi noti i autunno. Nelle analisi della Goletta dei laghi vengono prese in esame le foci dei fiumi, torrenti, gli scarichi e i piccoli canali che si trovano lungo le rive dei laghi, punti spesso segnalati dai cittadini attraverso il servizio sos Goletta: queste situazioni sono i veicoli principali di contaminazione batterica di origine fecale, dovuta all’insufficiente depurazione degli scarichi civili che attraverso i corsi d’acqua arrivano nel lago. Quello di Legambiente è un campionamento puntuale che non vuole sostituirsi ai controlli ufficiali, né pretende di assegnare patenti di balneabilità, ma restituisce comunque un'istantanea utile per individuare i problemi e ragionare sulle soluzioni.

LE ANALISI NEL DETTAGLIO

Per quanto riguarda le analisi del microbiologico, rispetto allo scorso anno, i punti campionati sono stati ridotti al fine di concentrare le analisi su foci e canali “malati cronici”. Nel complesso, su 5 punti monitorati sulla sponda bresciana, 2 sono risultati fortemente inquinati e 3 entro i limiti. Sorvegliati speciali i campioni prelevati a Padenghe sul Garda alla foce del torrente nei pressi del porto e a Desenzano del Garda presso lo scarico a sud della Lega Navale, che confermano il trend negativo delle passate edizioni. Rientrano, invece, nei limiti di legge i prelievi effettuati a Salò presso la foce del torrente Barbarano e presso la località “Le Rive”, e a Desenzano del Garda nei pressi dello scarico vicino la “Spiaggia d’Oro”.

"II lavoro della Goletta dei Laghi dimostra come i problemi legati alla depurazione, evidentemente, ancora affliggono il lago di Garda, non solo il territorio lacuale ma anche gran parte del resto della provincia. Ricordiamo infatti che oltre 30 agglomerati del bresciano sono interessati da una procedura di infrazione – ha commentato Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia –. Per il Garda, chiediamo di non abbassare la guardia proseguendo speditamente verso la separazione delle reti e l’adeguamento dell’intero sistema di depurazione. È necessario inoltre sanare al più presto le criticità che da anni segnaliamo".
 

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