Cronaca Via Branze

Furti no stop tra Medicina e Ingegneria: le ronde degli studenti

Ieri notte il primo tentativo di una ronda universitaria, a seguito dei numerosi episodi di furti e atti vandalici. Vetri spaccati, viene rubato di tutto, dalle sigarette all'autoradio: e quelli del 'turno' di notte ammettono di aver paura

Brescia, Università di Ingegneria

Un’escalation di furti che non è più sostenibile, e che sta facendo letteralmente esasperare gli studenti delle facoltà di Ingegneria e di Medicina, quelle ‘accompagnate’ dai parcheggi pubblici (e liberi) di Via Branze e Viale Europa.

Meno di un mese fa aveva fatto gran scalpore la notizia dell’uomo di 47 anni che tentava una razzia collettiva nei confronti delle varie auto in sosta. La goccia che ha fatto traboccare il vaso, la classica punta dell’iceberg, quando da mesi gli studenti lamentano gli scarsi controlli, e furti, e atti vandalici.

Il giubbino o la felpa lasciata in macchina, e il vetro puntualmente rotto. Oppure l’autoradio, le monetine lasciate sul cruscotto, perfino le sigarette. Come se gli spazi adiacenti alle due facoltà più importanti (o quasi) dell’ateneo bresciano fosse diventata terra di nessuno. E chi fa il ‘turno’ di notte, praticanti o affini, ammette una scomoda verità: “Adesso abbiamo paura”.

Altro che Far West, suggeriscono i ragazzi, perché qua non rubano solo le autoradio, “hanno rubato pure un’automobile”. La corsa ai ripari passa anche dalle ronde improvvisate, la prima andata in scena ieri sera, a quanto pare con discreto successo: ma la soluzione può e deve essere un’altra, perché tutte le ronde del passato, si sa, son finite nel ridicolo, senza mai risolvere nulla.

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