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Cronaca Lumezzane

"Sempre e per sempre, mi troverai": l'ultimo abbraccio a Marco e Giorgio

I funerali di Marco Rossi e Giorgio Botti

Una cerimonia civile e l'altra religiosa, una in casa e l'altra in chiesa: entrambe accomunate dalla gente (tanta, tantissima) che ha voluto rendere omaggio a due figli della Valtrompia strappati alla vita troppo presto, in un tragico incidente stradale. Lunedì è stato il giorno dell'ultimo saluto per Marco Rossi, 30 anni, e Giorgio Botti, appena 18enne: il primo era alla guida della Renault Clio che si è schiantata contro un muro, a Lumezzane, la notte tra giovedì e venerdì; il secondo era il passeggero seduto sul sedile anteriore. Marco Rossi è morto sul colpo, Giorgio Botti solo poche ore più tardi in ospedale: sono ancora ricoverati, a Brescia e Verona, i due amici che erano con loro (entrambi ormai fuori pericolo).

Il funerale di Marco

Gremita la chiesa di Cogozzo, Villa Carcina, per l'ultimo saluto a Marco Rossi. "E' inutile farsi domande su come è andata e sul perché è successo - ha detto il parroco don Cesare Verzini nel corso dell'omelia funebre - perché purtroppo Marco non tornerà più indietro. Dobbiamo ricordarlo per quello che era, continuare e vivere anche per lui, aiutandoci l'uno con l'altro. Resterà sempre nei nostri cuori". Palloncini bianchi e blu sono volati in cielo, per ricordarlo: lo piangono la madre Giusy con il compagno Carlo, le sorelle Ramona con Davide, Erika con Gabriel, la fidanzata Melissa con Mariella e Massimo.

Il funerale di Giorgio

Erano tutti fuori casa sui, in Via 1850 a Sarezzo: amici, parenti, compagni di scuola (frequentava l'istituto Beretta di Gardone Valtrompia). E' l'abbraccio della comunità al giovanissimo Giorgio Botti, morto a soli 18 anni: la famiglia ha scelto il rito civile, lasciando spazio alle parole di parenti e conoscenti, e soprattutto di mamma Cristina Gatti. "Il tuo sorriso sarà la mia pace", ha detto la madre annunciando infine un brindisi in sua memoria, "perché è così che Giorgio avrebbe voluto". Niente canzoni sacre, ma la musica che il ragazzo amava e le canzoni che raccontano delle emozioni: "Ti voglio tanto bene" di Gianna Nannini, ma anche "Sempre e per sempre" di Francesco De Gregori, e ancora gli Evanescence, Vasco Rossi, Fabri Fibra. Giorgio Botti aveva perso il padre, ormai 5 anni fa, in un tragico incidente sul lavoro: oltre alla madre Cristina lascia la sorella Veronica.

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