Cronaca

Frosinone: tangenti in cambio di appalti, in manette due bresciani

Le indagini proseguono per chiarire i contorni dell'associazione e per identificare eventuali ulteriori complici. In manette sono finiti un 57enne di Desenzano e un 33enne attualmente residente a Corte Franca

Nell'ambito dell'inchiesta 'Occhio Vigile' che ha portato all'arresto del comandante dei vigili urbani di Frosinone, i finanzieri del Nucleo Polizia Tributaria di Frosinone hanno proceduto al sequestro preventivo finalizzato alla successiva confisca di beni mobili e immobili, oltre a numerosi rapporti bancari e polizze assicurative, per un valore complessivo di circa 500 mila euro.

L'attività di indagine, secondo la procura di Frosinone, ha portato a evidenziare "complicità tra funzionari pubblici e soggetti privati finalizzate a conseguire indebiti vantaggi nella gestione delle gare e degli affidamenti degli appalti che interessavano in primo luogo il comune di Frosinone, ma si estendevano, nelle previsioni illecite degli indagati, anche al conseguimento di indebite utilità presso altri comuni, come quello di Isola del Liri".

L'operazione è scattata questa mattina tra Lazio, Lombardia, Puglia, Campania e Veneto. Eseguite numerose perquisizioni a Frosinone, Bitonto(Ba), Limatola (Bn), Caserta, Desenzano del Garda (Bs), Verona, Grone (Bg), Sarnico (Bg), Corte Franca(Bs), San Zeno Naviglio (Bs), Calcinato (Bs), Azzano San Paolo (Bg), Roma, Isola Liri (Fr), Veroli (Fr), Manduria (Ta), Castiglione delle Stiviere (Mn) presso abitazioni di proprietà e in uso alle persone arrestate, in sedi e uffici delle società coinvolte.

Gli arresti riguardano un 57enne di Desenzano, titolare di una società  con sede a Peschiera del Garda e un 33enne, ai domiciliari, che abita a Corte Franca, consigliere di una società con sede a San Zeno Naviglio.

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