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Maxi truffa carte clonate, perquisizione dei carabinieri © Bresciatoday.it

Maxi truffa carte clonate, perquisizione dei carabinieri © Bresciatoday.it

Carte di credito clonate, 200 vittime: spariti soldi per un milione di euro

Nove persone indagate per il reato di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di numerose frodi informatiche. Circa un milione di euro sottratti a 200 vittime

I Carabinieri del Comando Provinciale di Brescia hanno smantellato un'organizzazione dedita all'acquisto fraudolento di beni online tramite l'utilizzo di carte di credito clonate che operava tra le province di Brescia e Milano. I beni acquistati sarebbero stati poi rivenduti ad esercizi compiacenti che provvedevano all'autoriciclaggio delle somme.

Le indagini, iniziate nel gennaio del 2019, hanno portato a scoprire un giro complessivo di denaro di circa un milione di euro, sottratti a circa 200 vittime, anche mediante la creazione "ad hoc" di società estere. 

Secondo quanto ricostruito, i malfattori sarebbero riusciti ad ottenere le credenziali per accedere ai conti corrente, inviando una mail che invitava gli ignari correntisti a modificare il proprio indirizzo di posta certificata prossimo alla scadenza.

A questo punto sarebbe scattata l'operazione successiva di shopping online di materiale informatico, poi rivenduto a prezzi ultra concorrenziali tra Brescia e Milano, grazie anche a una rete di negozi compiacenti.

Nove le persone indagate a vario titolo per il reato di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di numerose frodi informatiche

Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Brescia, su richiesta della Procura della Repubblica, ha emesso nei loro confronti un'ordinanza di custodia cautelare.

Otto, al momento quelle eseguite, mentre il nono componente del gruppo è riuscito a fuggire ed è atttuamente ricercato.

Secondo quanto emerso, a capo dell'organizzazione, vi sarebbero due bresciani: Luca Cristini e Giuseppe Preti. Quest'ultimo, insieme a Claudio Zanelli, avrebbe inoltre percepito indebitamente, lo scorso anno, il reddito di cittadinanza.

Tutti i beni recuperati, per un valore di 200mila euro, - tra cui 60 telefoni cellulari, 5 orologi, 20 tablet, 11 computer, 37 televisori e una Mercedes Gla - sono stati consegnati ai correntisti a cui era stato sottratto illecitamente il denaro.

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