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Cronaca Gussago

Fratelli baristi, soci anche nel malaffare: condannati per estorsione e spaccio

Avevano un bar, ma gestivano anche altri traffici

Quattro anni e sette mesi per il primo, due anni e quattro mesi per il secondo: queste le condanne del Tribunale di Brescia a carico di due fratelli gi Gussago, finiti a processo con le accuse di spaccio, estorsione, tentata estorsione, lesioni e detenzione di arma clandestina. 

I due fratelli, F. e M. Scarpello, 36 e 31 anni, erano molto conosciuti in paese per aver gestito un bar nella piazza principale. A novembre del 2021 finirono in carcere, a Canton Mombello, a seguito di un'indagine per estorsione ai danni di un operaio franciacortino che avrebbe accumulato debiti nei loro confronti per l'acquisto di cocaina. L'indagine partì grazie alla denuncia presentata ai carabinieri dalla moglie dell'operaio.

A causa delle sue pendenze, l'operaio sarebbe stato inseguito in auto, speronato, raggiunto e infine preso a calci e pugni. La Prima sezione penale del tribunale cittadino li ha condannati per estorsione e tentata estorsione, e spaccio, ma li ha assolti dagli altri reati. Uno dei due fratelli si trova ancora in carcere. 

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