Erbicidi cancerogeni tra le vigne, la protesta degli ambientalisti

Ambientalisti alla carica su Facebook sul tema del glifosate, il principio attivo di un erbicida considerato potenzialmente cancerogena dalla Iarc. Un comitato locale punta il dito anche contro il Comune di Erbusco

Erbicidi in 'azione' in Franciacorta - Fonte: Facebook

A poco più di due mesi dalla notizia che ha scosso il mondo agricolo anche bresciano – secondo uno studio dello Iarc, l’Agenzia internazionale per la Ricerca sul Cancro, uno degli erbicidi più diffusi del mondo sarebbe un “probabile cancerogeno” – il tema del ‘coltivare bene’ accende la passione ambientalista anche nel cuore della Franciacorta, la patria dei vigneti e delle bollicine.

Il gruppo ambientalista ‘Franciacorta: pesticidi e salute’ avrebbe rilanciato sul tema sulla pagina ufficiale di Facebook. Secondo gli ambientalisti franciacortini anche in terra bresciana si farebbe ampio uso del Roundup, un composto di disinfestazione che al suo interno conterrebbe appunto il glifosate, principio attivo tra i più diffusi e base dell’erbicida citato poc’anzi.

E proprio il glifosate rientrerebbe nella ‘lista nera’ della Iarc – e in Italia anche dell’Ispra, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale – e sarebbe dunque il potenziale cancerogeno. Utilizzato anche in Franciacorta, dove il sistema agricola sarebbe ormai “drogato dalla chimica di sintesi, che ormai sappiamo con certezza non essere sostenibile né dal punto di vista ambientale né dal punto di vista della salute, né dal punto di vista economico né tantomeno dal punto di vista etico e sociale”.

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Dito puntato non solo contro le aziende agricole della grande produzione ma pure con il Comune di Erbusco che – come segnalato dal Comitato Villa Pedergnano – avrebbe spruzzato un erbicida sui muri e sui marciapiedi, “una pratica illecita in quanto le norme prevedono di impedire alle persone di venire a contatto con queste sostanze tossiche, e prima ancora il buonsenso”. 

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