Venti sigle contro i pesticidi in Franciacorta: «Nocivi alla salute»

Un documento firmato da più di una ventina di associazioni, comitati e liste civiche della Franciacorta e non solo: per adeguare il nuovo regolamento alle norme europee, "coerenti con il Principio di Precauzione"

Non è tutta a grappoli succosi e bollicine pregiate la vendemmia della Franciacorta, seppure partita benissimo e con una accresciuta ricerca della qualità. Sono infatti più di una ventina le sigle, tra associazioni, comitati di cittadini e liste civiche della Franciacorta che hanno presentato un documento unitario per limitare e magari risolvere “l’importante questione dei pesticidi e dei prodotti chimici usati in viticultura e, più in generale, nell’agricoltura franciacortina”. Legambiente e i Medici ISDE, la Rete Antinocività Bresciana e i Comitati di Erbusco e Passirano, le liste civiche di Cazzago, Coccaglio e Cologne, il Centro Sociale 28 Maggio di Rovato. Tutto parte da una consapevolezza: il Consorzio dei Vini, ASL, ARPA e le diverse amministrazioni comunali “stanno lavorando da mesi a un regolamento che stabilisca precisi criteri per l’uso di questi prodotti e riduca la loro azione dannosa sull’ambiente e sulla salute dei cittadini”.

Peccato che, si legge ancora nel documento firmato e controfirmato meno di una settimana fa, i contenuti trapelati ad oggi “non incidono se non marginalmente sui rischi legati all’uso dei pesticidi della moderna agricoltura”. Da qui la scelta di rendere pubbliche alcune “proposte sul tema” per poterle poi inserire nel regolamento futuro “come per altro già avviene in altri territori viticoli concorrenti, in Italia e in Europa”: il divieto di utilizzo dei pesticidi molto tossici e tossici (per intenderci, quelli con il teschio e le due tibie) e di quelli nocivi, cancerogeni e mutageni; l’abolizione di ogni tipo di diserbante; la regolamentazione dell’irrorazione nelle cosiddette aree sensibili, scuole e asili, case di cura e ambulatori; la piantumazione di specie arboree autoctone “al fine di riattivare la biodiversità e limitare la deriva dei pesticidi”.

Accorgimenti necessari perché “coerenti con il Principio di Precauzione sancito dal Trattato Europeo”, confermato in Italia pure da diverse sentenze del TAR, “in base al quale si fa obbligo alle amministrazioni locali di intervenire in caso di pericoli, anche solo potenziali, per la salute umana e per l’ambiente”.

Firmatari: Legambiente Franciacorta – Legambiente Basso Sebino – ISDE Medici per l’Ambiente – Rete Antinocività Bresciana – Legambiente Erbusco – Comitato Tutela Ambientale Villa Pedergnano – Associazione Monte Alto – Lista Civica Terra! Corte Franca – Comitato Salute e Ambiente Passirano – Lista Civica Comunità Solidale Passirano – Comitato No Centrale a Biomasse Rodengo Saiano – Comitato Cittadini Fantecolo – Associazione La Schiribilla – Idea Civica Adro – Lista Civica CambiAmo Cologne – Coccaglio Viva – Gruppo Presenza Locale – La Tua Civica Cazzago S.Martino – Centro Sociale 28 Maggio – Gruppo Misto Capriolo – InterGas Franciacorta

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