Cronaca

E' un omicidio avvolto nel mistero: perché il killer ha ucciso Francesca?

Non ha rivelato il movente né al giudice né al suo avvocato: proseguono le indagini sull'omicidio di Francesca Fantoni, brutalmente uccisa dal 31enne Andrea Pavarini

Francesca Fantoni

Qual è stata la molla, cos'è che ha fatto scattare Andrea Pavarini fino a ucciderla a mani nude? I carabinieri indagano, ancora, in cerca di un movente. E' la domanda a cui si cerca di dare una risposta, dopo che tutti gli altri interrogativi sembrano ormai risolti: il 31enne di Bedizzole (classe 1988, 32 anni da compiere) avrebbe ucciso Francesca Fantoni tra le 20.30 e le 22.30 di sabato scorso, forse già al parchetto dei bersaglieri che sta a poco più di un centinaio di metri da Piazza Europa.

Due volte al bar, la felpa sporca di sangue

E' vicino alla piazza, dove c'erano le giostre, che i due si sarebbero incontrati. Pavarini prima dell'omicidio era stato visto al bar Le Terrazze, con una felpa pulita: circa un'ora e mezzo più tardi verrà inquadrato dalle telecamere (e riconosciuto da testimoni) con la felpa intrisa di sangue. Come confermato dall'esame del Dna, quello era il sangue di Francesca.

La ragazza aveva 39 anni, qualche problema cognitivo – riferiscono i familiari e chi la conosceva – ma non per questo persona meno buona, tanto amata e tanto conosciuta. In centinaia si sono raccolti giovedì sera per la fiaccolata silenziosa in sua memoria, organizzata dal Comune. Ma allora perché Pavarini l'ha uccisa con cotanta violenza? Prima l'avrebbe picchiata e poi strangolata. Avrebbe fatto tutto con le sue mani.

La confessione di Andrea: l'ha uccisa a mani nude

E' stato interrogato e ha confessato di averla uccisa. Ma non ha ancora spiegato il perché. Nemmeno al suo avvocato. C'è chi parla di un presunto movente sessuale. Qualcun altro suggeriva una relazione, prontamente smentita dalla famiglia. E c'è chi ancora parla di un raptus, una reazione improvvisa (ma non per questo giustificabile).

Resta un grande mistero da risolvere, a margine del brutale assassinio che ha sconvolto la comunità, a quasi 30 anni dall'omicidio di Katiuscia Razio. Pavarini è in carcere, accusato di omicidio e occultamento di cadavere. Sposato e padre di un bambino nato solo tre mesi fa. Nessuno lo conosce davvero in paese, è come un fantasma. E c'è già l'ombra di una perizia psichiatrica sui successivi sviluppi giudiziari.

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