Martedì, 22 Giugno 2021
Cronaca

Un fiume di fango e detriti dalla montagna: tragedia sfiorata in Valcamonica

Nessun ferito, e danni tutto sommato contenuti: ma sabato sera a Vezza d'Oglio si è sfiorata la tragedia, fango e detriti dalla montagna

Tragedia sfiorata in Valcamonica, in territorio di Vezza d'Oglio: dopo il violento temporale di sabato dalla montagna sono franati migliaia di metri cubi di acqua, fango e detriti, alberi spezzati e massi, scesi per centinaia e centinaia di metri dagli oltre 2400 di altitudine dal Palone delle Gere, già franato altre volte in passato.

Nessuno si è fatto male, per fortuna: un'automobile è stata sfiorata, una decina di persone sono rimaste bloccate a monte, e poi liberate da Vigili del Fuoco e Protezione civile. Tutto è successo in pochi minuti, appena dopo le 19: dal cielo una pioggia violentissima, una bomba d'acqua, e il canalone non è più riuscito a reggere.

E dalla montagna è venuto giù tutto: fango, sassi, detriti, alberi. Poteva andare peggio: anche le abitazioni e le cascine non sono state colpite, né danneggiate. La strada ovviamente è rimasta chiusa a lungo, quasi fino a domenica a mezzogiorno.

L'allarme al momento sembra rientrato, e si contano i danni. Non senza polemiche: il Comune aveva già presentato un progetto di messa in sicurezza della zona, che però non era stato finanziato a livello regionale.

La vicenda ha chiamato alla memoria quanto successo ormai sei anni fa (era il 2012) in Val Rabbia e a Sonico. In quel caso un intero paese aveva pagato dazio: stavolta è andata decisamente meglio. Salvo anche il latte che un gruppo di allevatori stava portando a valle, al termine della giornata di lavoro.

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