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Formaggio francese spacciato per camuno: sequestrate centinaia di confezioni

Nei guai una catena della grande distribuzione che ha immesso sul mercato formaggi prodotti d'Oltralpe, ma spacciati come camuni. Ad accorgersi del raggiro consumatori e Coldiretti

Il formaggio della Valcamonica fa gola e non solo ai consumatori. Una catena della grande distribuzione è finita nei guai per aver riempito le corsie dei supermercati di Brescia e della Valle con forme di formaggio che di camuno non avevano proprio nulla: né gli ingredienti né il luogo di produzione. Un’imitazione bella e buona che è stata puntualmente scoperta e punita. 

Le scritte “Formaggi della Valcamonica”, riportate sui cartelli promozionali dei banconi e sulle confezioni, non hanno infatti  tratto in inganno alcuni accorti consumatori e la Coldiretti, che - un paio di mesi fa - ha denunciato il raggiro all’autorità giudiziaria. Poche verifiche sono bastate per avviare il sequestro della merce che, come si deduce leggendo le minuscole scritte riportate sull'involucro esterno, era prodotta con latte proveniente da Oltralpe e non era lavorata in Valcamonica. Un raggiro che andrebbe avanti da mesi, danneggiando parecchi agricoltori e produttori bresciani, che invitano ristoranti e negozi di alimentari a fare massima attenzione.

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