La ex del fratello 'pippa' 1.200 euro di cocaina e non paga: minacce e arresto

La donna ha trovato la forza di rivolgersi ai Carabinieri per denunciare la pusher e pure per liberarsi dalla pericolosa dipendenza dalla cocaina

L'arresto in flagranza della pusher © Bresciatoday.it

Evidentemente per lei il tempo era scaduto alla fine di marzo, quando aveva fatto capire - con pesanti minacce telefoniche - alla ex di suo fratello che quel debito andava saldato, in fretta. E per rendere ancora più chiaro il messaggio aveva cominciato a tempestare la ‘cliente’ di telefonate e messaggi intimidatori. La vittima, una 40enne bresciana di casa nella Bassa, ha subito finché non ha trovato la forza di chiedere aiuto ai Carabinieri della Compagnia di Verolanuova.

In manette, con l’accusa di estorsione è finita una 40enne, anche lei bresciana e residente in Comune limitrofo a quello della vittima. Le due si erano conosciute lo scorso anno, grazie al fratello della pusher che aveva infatti avuto una relazione con la vittima dell’estorsione. Proprio alla sorella dell’ex, la giovane donna (con problemi di dipendenza dalla cocaina) si rivolgeva costantemente per acquistare lo stupefacente, anche dopo la fine della relazione. Non sempre però aveva i soldi per pagare le dosi, così l’acquisto era spesso effettuato a credito. Il debito è cresciuto nel tempo, fino a toccare quota 1200 euro alla fine del mese di marzo. Una somma che la spacciatrice avrebbe ritenuto troppo cospicua, così ha cominciato a pretendere la restituzione dei soldi. 

Richieste che si sono fatte sempre più incessanti, per poi culminare in vere e proprie minacce. Telefonate, messaggi, ma anche avvertimenti fatti di persona: stando a quanto ricostruito dai militari, la pusher avrebbe esplicitamente fatto capire alla 40enne che se non avesse pagato avrebbe mandato qualcuno a sistemare la faccenda. 

Trovatasi senza una via di uscita, la vittima ha scelto di mettere fine alla situazione chiedendo aiuto agli uomini dell’Arma. Si è presentata in caserma per denunciare l’estorsione in corso e si è fatta coraggio: ha ammesso di essere dipendente dalla 'coca' e ha spiegato di voler uscirne entrando in comunità per disintossicarsi e cercare di cambiare vita. 

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Raccolta la denuncia della donna, i militari - guidati dal comandate Tedros Christian Comitti Berè - hanno messo a punto il piano per incastrare la 40enne spacciatrice. Conoscendo l’ora e il luogo pattuiti dalle due donne per il pagamento della prima rata, hanno atteso lo scambio di denaro, che è avvenuto in un bar di Flero, per poi bloccare l’aguzzina ed arrestarla in flagranza di reato. Il Gip di Brescia ha convalidato l’arresto e ha disposto gli arresti domiciliari in attesa del processo.
 
 

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