Dalla Romania a Brescia, un carico di uccelli morti da 470 chili

Il carico scoperto a Firenze dal Corpo Forestale dello Stato. Era accompagnato da documenti falsificati. Molti gli esemplari protetti non cacciabili

foto: geapress.org

Centinaia di esemplari morti di allodole, beccaccini e quaglie molti dei quali già privati delle piume e delle zampe, racchiusi in grossi scatoloni di cartone, e anche esemplari di specie protette.

E' il carico scoperto dai carabinieri e dagli uomini del Corpo Forestale, in collaborazione con il servizio veterinario dell'ASL, che hanno sequestrato 470 chili di uccelli morti. Gli animali trasportati erano "ufficialmente" provenienti dalla Romania e diretti a Brescia. Il veicolo è stato intercettato a Firenze sabato.

Il carico era scortato da documenti falsificati tanto che non è stata possibile alcuna tracciabilità nemmeno dal punto di vista della sicurezza alimentare. Gli uccelli erano forse destinati a negozi e ristoranti ma le indagini sono ancora in corso.

Una pattuglia dei carabinieri di Calenzano ha notato nei pressi dell'uscita dell'autostrada A1 alcune persone intente a scambiarsi delle grosse scatole. Alla richiesta dei militari di aprire i pacchi gli uomini hanno mostrato centinaia di uccelli morti. I carabinieri hanno pertanto richiesto l'intervento del corpo forestale di Firenze che ha messo in luce un commercio illecito di fauna selvatica.

Il trasportatore aveva già percorso mezza Italia consegnando gli uccelli, di cui anche molte specie acquatiche, a vari acquirenti contattandoli via cellulare e incontrandoli alle uscite dell'autostrada. Le persone, una decina, che si erano presentate a ritirare il carico sono state rimandate a casa a mani vuote.

Al momento della catalogazione della merce, necessaria per il verbale, gli agenti hanno fatto un'altra scoperta. Occultati in mezzo alle centinaia di piccoli volatili anche esemplari protetti non cacciabili. Il carico è adesso custodito presso la sede della polizia provinciale.

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