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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Cronaca

Firenze: truffa dei rilevatori di gas, sotto accusa una ditta bresciana

Tre rappresentanti di una ditta di Brescia, attualmente agli arresti domiciliari, sono accusati di truffa aggravata in concorso a danno di anziani

Per vendere rilevatori di fughe di gas truffavano gli anziani dicendo loro che l'installazione degli apparecchi era obbligatoria. In questo modo nelle scorse settimane avrebbero convinto all'acquisto, per la cifra di 249 euro ciascuno, almeno dieci persone residenti a Figline Valdarno e Reggello, in provincia di Firenze.

Per questo tre rappresentanti di una ditta di Brescia sono stati arrestati dai carabinieri per truffa aggravata in concorso, in esecuzione di custodia cautelare ai domiciliari. Secondo quanto emerso, al vaglio degli inquirenti ci sarebbe anche la posizione della ditta del Bresciano di cui i tre sono collaboratori esterni. I truffatori, di età compresa tra i 21 e i 24 anni e residenti in Veneto e Lombardia, si recavano dalla persone anziane indossando una pettorina con la scritta 'salvagas'.

Poi le convincevano all'acquisto dei rilevatori di fughe di gas dicendo che l'installazione era obbligatoria per legge, pena il pagamento di multe. Alcuni anziani, spaventati dai discorsi dei venditori, avevano acquistato gli apparecchi pur trovandosi in difficoltà economiche, pagandoli con assegni postdatati.

Il 15 novembre scorso i venditori erano già stati denunciati in stato di libertà per cinque episodi analoghi di truffa messi a segno sempre tra Figline Valdarno e Reggello.


La misura cautelare degli arresti domiciliari, disposta dal gip del tribunale di Firenze, è scattata a seguito delle numerose denunce pervenute successivamente presso la caserma dei carabinieri di Figline Valdarno.

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