Cronaca

Dopo più di dieci anni i figli ritrattano e scagionano il padre

Da piccoli, Gabriele e il fratello avevano confessato agli inquirenti di aver subito violenze sessuali da parte del padre, condannato a 9 anni di carcere. Ma ora, a molti anni di distanza, ritrattano: "quelle dichiarazioni erano solo frutto di ordini di nostra madre"

L'avvocato Massimiliano Battagliola (foto di repertorio)

BRESCIA - Non una confessione, né una modifica alle dichiarazioni rese, bensì una vera e propria ritrattazione. L'ha resa Gabriele, oggi 24 anni: più di dieci anni fa le sue dichiarazioni avevano contribuito a far finire il padre Saverio in carcere a Sassari per violenza sessuale sui due figli, condannato a 9 anni.

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Oggi Gabriele chiede invece che il papà, che "non è un mostro", venga scarcerato. 

La famiglia, di origine sarda, ha vissuto per anni a Brescia. Mamma e papà si separano, e tra loro inizia un'accesa battaglia per l'affidamento dei figli. I quali - ai tempi avevano 12 e 9 anni, oggi ne hanno 24 e 21 e nel loro passato ci sono diversi periodi in comunità per minori - rivelarono di aver subito violenze sessuali dal padre e dai parenti di lui. Solo Saverio, tuttavia, venne condannato.

Adesso il figlio maggiore Gabriele ritratta in toto, dichiarando che quelle affermazioni erano frutto di una "manipolazione" della madre.

Parole che hanno spinto il legale bresciano Massimiliano Battagliola a chiedere a Roma la revisione del processo.

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