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Giovedì, 7 Luglio 2022
Cronaca

Evasione fiscale per oltre mezzo milione di euro: nei guai azienda bresciana

Ad insospettire le Fiamme Gialle di Treviso, durante un controllo anti-riciclaggio in un'attività di Brescia, è stato un compenso anomalo di quasi 100 mila euro a favore della titolare

Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Treviso hanno scoperto che un’azienda bresciana, operante nel settore della carpenteria metallica e gestita da un’imprenditrice trevigiana, non aveva versato Iva allo Stato per un totale di 572.529 euro. A seguito della denuncia, il Giudice per le Indagini Preliminari di Brescia ha disposto il sequestro preventivo, fino all’ammontare dell’imposta evasa, dei beni della società e dell’imprenditrice titolare.

I finanzieri trevigiani hanno quindi bloccato liquidità bancarie per circa 400.000 euro, oltre a due immobili in provincia di Treviso, un’auto di media cilindrata e partecipazioni societarie in due imprese, anch’esse attive nel settore della carpenteria metallica: il valore complessivo di quanto sequestrato, dunque, ha consentito di recuperare integralmente l’ipotizzato profitto del reato.

Le indagini avevano preso spunto da accertamenti finalizzati a prevenire condotte di riciclaggio. Pur non essendo emersi elementi che facessero ipotizzare tale reato, era stato individuato un compenso anomalo, di quasi 100 mila euro, che l’amministratrice della società si sarebbe attribuita in un’unica soluzione. Da qui gli approfondimenti, che hanno consentito di individuare l’omesso versamento dell’Iva.

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