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Foto © mr_n - Tutti i diritti riservati

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Come sempre, da 20 anni.. Festa Radio!

La XX edizione della Festa più famosa e più conosciuta di Brescia e Provincia. Le prime impressioni direttamente dal main stage, dalla Tenda Blu e dallo Stand Migranti: una settimana (e poco più) di grande successo

La Festa di Radio Onda d’Urto compie vent’anni ma sembra più giovane che mai: dall’11 agosto (serata inaugurale) ad oggi è passata poco più di una settimana, giusto il tempo per tentare di fare un primo bilancio, tra grandi serate e grandi eventi, e i concerti che ogni sera riempiono l’area del main stage, la Tenda Blu, lo Stand Migranti e perché no anche il Patchanka, dove prima delle danze ogni sera è buona per un momento di dibattito. E poi le immancabili bancarelle, gli stand delle varie associazioni (dai Cobas all’Associazione Diritti per Tutti), le aree di ritrovo culinario, la pizzeria, il ristorante vegetariano, l’enoteca e il Chiringuito, il Bar Barricata e gli spazi culturali, come la Libreria del Gatto Nero.

Ogni sera (o quasi) un grande ospite della scena musicale italiana o internazionale, ogni sera dei bellissimi live, ogni sera la voglia di musica e non solo, la voglia di stare insieme, la voglia di discutere insieme. “La raccolta di firme ha dimostrato che Festa Radio piace a tutta Brescia – ci spiega Mireille Filippini, sempre indaffarata nel backstage del palco principale – è una festa trasversale che attira chiunque, non per forza chi è di sinistra o chi è schierato. A Festa Radio vengono proprio tutti, da chi viene a seguire i concerti a chi viene qua a cena, senza dimenticare i dibattiti o la Tenda Blu, molto viva quest’anno”.

Sul main stage si sono susseguiti ospiti di grande livello, dai Subsonica della serata inaugurale agli Assalti Frontali, passando per i Punkreas, i Suicidal Tendencies e i Verdena (che hanno suonato proprio ieri sera). Ma se si va in Festa Radio non si può non passare anche dalla Tenda Blu, storico stage che raccoglie grandi personalità della scena musicale non solo bresciana. “Festa Radio è un posto molto amato da Brescia – ci racconta Alberto Belgesto, che da un paio d’anni gestisce la Tenda Blu – anche se teoricamente è una festa politicamente schierata in realtà è una festa vissuta da tutta la popolazione bresciana, e non solo dai giovani”.

La Tenda Blu è ormai da anni un punto di riferimento a cui non si può rinunciare: “Il nostro legame con la Radio è nella persona di Jean Luc Stote, diciamo referente e diciamo supervisore. Abbiamo fatto la nostra proposta artistica scegliendo le band e gli artisti che abbiamo visto suonare sui palchi non solo bresciani. La maggior parte dei gruppi è ovviamente di Brescia ma ne abbiamo molti che si può dire siano stati adottati, dei bresciani acquisiti!”. Senza voler fare torto alcuno, chi scrive non può non segnalare qualche gruppo, dai Low Frequency Club (grandissima affluenza) ai Cronofobia, dai Fraulein Rottenmeier a La Crisi.

“La Tenda Blu, quando può, cerca di muoversi in parallelo con il palco principale – conclude ancora Alberto – ma la cosa veramente importante è la diretta partecipazione degli artisti e dei musicisti, che pur di tenere in piedi questa realtà vengono anche dietro il banco per lavorare!”. Ultima tappa del nostro viaggio virtuale alla Festa allo Stand Migranti, un po’ di folk, un po’ di elettronica (in particolare drum’n’bass), dj set e rock acustico. Abbiamo incontrato Alessandro Macca del Magazzino 47, con cui avevamo già avuto un’intervista lo scorso 13 luglio.

“Il Magazzino e la Festa sono due cose un po’ diverse – ci spiega – soprattutto dal punto di vista del modello aggregativo, questo è un evento di portata macro regionale, una portata che va oltre la città e va oltre la Provincia. Si tratta comunque dell’evento estivo per eccellenza di Brescia, per il flusso e per il calibro degli artisti. Il profilo della festa è cambiato negli anni, ora è un mix abbastanza equilibrato di festa popolare modello Festa dell’Unità, sagra, fiera ed evento musicale di rilievo. C’è chi vuole i concerti, chi viene per le serate, chi viene solo a mangiare.. cerchiamo di conciliare un po’ tutto”.

La Festa è forse una piccola grande rivincita? La raccolta di firme ha portato alla concessione dell’area fino al 2013, alla scadenza del mandato dell’attuale giunta: “Per loro forse è stato uno smacco, come stanno facendo adesso con il Magazzino anche allora dicevano ‘La Festa non si farà’. Ci sono sempre più restrizioni, ma sono quelle tipiche dell’intrattenimento estivo. Di certo qua lo fanno con un certo gusto, l’andazzo è questo. Non perdono occasioni per trovare tutti i possibili cavilli”.

 

Si ringrazia mr_n per le fotografie. www.flickr.com/photos/mr_n_photographer/

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