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Il silenzio alla Festa della Radio: l’ultimo saluto alla giovane volontaria Giulia

Alle 22 il minuto di silenzio, la sospensione delle attività, il ricordo e il cordoglio dal palco principale: poi il concerto, e due ore dopo ancora il silenzio. "Un momento tragico e terribile: ciao Giulia, sempre nei nostri cuori"

Il silenzio scende su Festa Radio, in un’atmosfera quasi spettrale spezzata solo dal brusio di chi ancora non sa nulla, fino alle 22, quando si abbassano le ‘saracinesche’, e dal palco principale il ricordo commosso della piccola grande Giulia, scomparsa prematuramente quando ancora era domenica. “Ognuno cerca di ricordarla a modo suo”, si ripete dalle bancarelle e dagli stand, fiori, fotografie e striscioni. “Ci ha lasciato improvvisamente”, ancora nel silenzio perché fin dal parcheggio ti accorgi che qualcosa non va.

- Il funerale, Magazzino 47: «Ciao Giulia, potrai seguire il sole, tutte le volte che vuoi»

“Non vogliamo far finta di nulla – raccontano gli amici dal palco – ma abbiamo voluto continuare quello che anche lei aveva cominciato, la Festa e il lavoro per la Radio”. Alle 22 la sospensione di tutte le attività, il minuto di silenzio, il cordoglio dei presenti che adesso hanno capito davvero, solidarietà ed affetto. “Un momento tragico e terribile – di nuovo il microfono – Ci stringiamo intorno alla famiglia, per ricordare questa giovane compagna, la nostra giovane compagna, che non c’è più”.



Un minuto interminabile, le facce sgomente e gli occhi gonfi, il pianto di chi la conosce bene e di chi con lei collaborava. Chiaro che i ragazzi della Salamaia, Giulia era una fiera volontaria, di parlare proprio non ne hanno voglia. E da quel microfono, sul palco, il saluto del direttore d'orchestra, Umberto Gobbi: “Ciao Giulia, ciao amica. Sarai sempre nei nostri cuori”.

Poi arriva la musica, il concerto di Tricky, ma solo fino a mezzanotte, poi di nuovo il silenzio. I funerali venerdì, l’ultimo saluto alle 10 del mattino: da qui alla fine, siamo sicuri, la festa non sarà più la stessa.

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