rotate-mobile
Cronaca Manerbio

Morto in azienda: aveva festeggiato da poco la laurea del figlio

Il dramma si è consumato in fabbrica

Un altro morto sul lavoro: dall'inizio dell'anno sono più di 20 in provincia di Brescia, un centinaio in Lombardia (senza contare i morti in itinere), al 25 settembre 1.118 in tutta Italia, come riferito dall'Osservatorio nazionale di Bologna che per la cronaca, visti i tanti, troppi morti nel silenzio delle istituzioni, ha annunciato uno "sciopero" fino al 31 dicembre prossimo. L'ultima vittima bresciana - sono 5 solo nell'ultimo mese e mezzo - è il 60enne Fausto Farina: da un quarto di secolo lavorava come elettricista alla Estral di Manerbio, dove si è verificato l'infortunio fatale.

L'incidente

L'allarme è stato lanciato poco prima delle 13. Sembra che Farina sia intervenuto su un macchinario, un rullo trasportatore, da cui poco prima era suonato l'allarme: si sarebbe cioè bloccato per una sorta di procedura meccanica di sicurezza. Da qui l'intervento di Farina, vero specialista del settore: era un manutentore elettrico. Ma qualcosa è andato storto: il rullo ha ricominciato a muoversi quando l'operaio lo stava ancora sistemando, e Farina sarebbe stato infine trascinato e schiacciato all'addome dallo stesso macchinario.

Le indagini

Morto sul colpo, senza scampo: i colleghi e il titolare, sotto shock, hanno allertato in lacrime il 112. La centrale operativa ha inviato sul posto l'automedica, un'ambulanza della Croce Bianca e l'elisoccorso decollato da Brescia: purtroppo per Fausto Farina non c'era già più niente da fare. La salma è a disposizione dell'autorità giudiziaria, che potrebbe ordinare ulteriori approfondimenti. Il macchinario è stato sequestrato, come disposto dalla magistratura: i rilievi sono stati affidati ai tecnici del Psal di Ats, il servizio di Prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro, con il supporto dei carabinieri della compagnia di Verolanuova.

Il ricordo

Originario di Manerbio, Fausto Farina da tempo viveva a Bassano Bresciano con la famiglia. Lascia nel dolore la moglie Daniela e i figli Alberto e Stefano: solo poche settimane fa, papà orgoglioso, aveva festeggiato la laurea di Stefano. Impegnato nella vita di paese, era stato candidato per il gruppo "Passione Civica", ora all'opposizione, nonché membro della commissione ai Servizi sociali. Commosso il ricordo anche da parte del sindaco Michele Sbaraini e di tutta l'amministrazione comunale.

"Nella nostra provincia in poco più di un mese sono 5 gli infortuni mortali - fa sapere la Fiom Cgil in una nota - e negli ultimi giorni ci sono stati almeno due infortuni molto gravi. Sempre di più dobbiamo pretendere che ci sia, all'interno delle aziende, l'applicazione delle norme antinfortunistiche: a maggior ragione quando ci sono sistemi di gestione di tutela della salute e sicurezza".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Morto in azienda: aveva festeggiato da poco la laurea del figlio

BresciaToday è in caricamento