Fatture false per 62 milioni di euro: coinvolte 44 aziende e 9 imprenditori

Il blitz anche in provincia di Brescia

Fatture inesistenti per oltre 62 milioni di euro, 44 società coinvolte, 9 imprenditori nel mirino di Guardia di Finanza e Polizia di Stato, controlli e sequestri in aziende delle province di Brescia, Bergamo, Mantova, Milano, Modena, Napoli, Parma, Roma, Reggio Emilia, Torino e Verona. Sono i (grandi) numeri dell’operazione Titano, conclusa (per ora) con decreti di perquisizione e di sequestro preventivo emessi dal gip del Tribunale di Reggio Emilia Luca Ramponi ed eseguiti da Fiamme Gialle e Polizia nell’ambito di una vasta indagine coordinata dal pm Calogero Gaetano Paci della Procura di Reggio Emilia.

Le società cartiere

L’attività di indagine, si legge in una nota, ha permesso di individuare una serie di “società cartiere” riconducibili principalmente a un soggetto residente in provincia di Reggio Emilia, già coinvolto in altre indagini penali: le dette società sarebbero state costituite “al solo scopo di emettere fatture per operazioni inesistenti nei confronti di terze società, al fine di consentire alle medesime l’evasione delle imposte sui redditi e Iva, a beneficio della consorteria criminale”. Le “cartiere” risultavano esercitare formalmente attività di commercio all’ingrosso di prodotti petroliferi, macchine per l’edilizia, imballaggi, computer e software, articoli metallici, commercio al dettaglio di prodotti via internet: le società “utilizzatrici”, invece, operavano nel campo degli imballaggi, edilizia e abbigliamento.

Coinvolte 44 aziende

Il provvedimento di sequestro preventivo è stato emesso dall’autorità giudiziaria nei confronti di 8 società e di 9 rappresentanti legali o amministratori delle stesse: grazie alla frode perpetrata, potrebbero aver conseguito un profitto illecito di 6 milioni di euro. Al termine delle indagini sarebbe emerso di come, da parte delle 44 società interessate, sarebbero state dichiarate fatture per operazioni inesistenti per circa 62 milioni di euro, in un periodo compreso tra il 2018 e il 2022. Contestualmente all’esecuzioni del decreto di sequestro, sono state effettuate anche 80 perquisizioni nei confronti dei soggetti che, sulla base dei riscontri investigativi, risulterebbero essere destinatari delle fatture false emesse dalle “cartiere”.

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