Martedì, 22 Giugno 2021
Cronaca

Fatture false per 400 milioni di euro: l’associazione a delinquere dell'edilizia bresciana

Nell’ambito dell’indagine “Winter Flower”, la Guardia di Finanza di Lodi ha proceduto al sequestro preventivo di beni e disponibilità finanziarie per circa 65 milioni di euro, riconducibili a 24 persone indagate per associazione a delinquere e reati fiscali.

L’indagine ha riguardato un vasto giro di fatture false per un valore complessivo superiore ai 400 milioni di euro, incentrato tra il Lodigiano e l’area bresciana della Franciacorta, e ha consentito di ipotizzare un’associazione a delinquere finalizzata all’emissione e all’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti.

La notifica del decreto è avvenuta nel corso di una vasta operazione che ha previsto anche l’esecuzione di 23 perquisizioni in Lombardia, Piemonte, Liguria, Toscana e Calabria.

Fra i beni sottoposti a sequestro in tutta Italia ci sono 35 società, 60 immobili ubicati nel centro delle città di Milano, Brescia, Monza, Como e Cremona e numerosi appartamenti di pregio sul Lago di Garda, ville sul lago di Iseo ed in Franciacorta, 35 autoveicoli e 487 rapporti bancari.

Le misure sono state disposte nei confronti di imprenditori nel settore delle costruzioni edili, dei loro prestanome e di professionisti. Tra essi spiccano: una imprenditrice 54enne residente in Franciacorta (A.C.F. le iniziali); una commercialista 43enne di Milano (G.M.); un imprenditore di 43 anni residente sul lago di Iseo (C.M.); un imprenditore 43enne di Orzinuovi (M.A.); un imprenditore 45enne residente nel Lodigiano (E.S.).

Al centro del sistema di frode, una società di rilevanti dimensioni operante nel settore edilizio con sede a Orzinuovi. Attraverso 24 società create ad arte fra il 2010 ed il 2011 nel Lodigiano e nell’area della Franciacorta e, successivamente, fraudolentemente trasferite in diverse parti del territorio nazionale dopo essere state intestate a “teste di legno”, l'azienda ha permesso ad altre persone a essa collegate di conseguire vantaggi di imposta per un importo totale di 80 milioni di euro.

Gli imprenditori coinvolti, avvalendosi della consulenza della contabile di Milano, hanno tentato di occultare l’ingente evasione fiscale attraverso un sistema contabile di compensazioni di crediti e debiti, creati con l’emissione di fatture per operazioni inesistenti. Tale artificio tra le società coinvolte aveva quale unico fine quello di “chiudere” le singole partite contabili con costi inesistenti e con Iva a credito, in particolare attraverso la sottoscrizione di addebiti commerciali inesistenti.

I proventi dell’attività illecita sono stati investiti in immobili di pregio, in autoveicoli di lusso ed in attività commerciali anche all’estero. Inoltre, è emerso che la promotrice dell’organizzazione, la 54enne A.C.F., in 2 anni ha speso oltre un milione di euro in lotto e lotterie.

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