Cronaca

“Sei della Valtenesi se..”: l’onda virale anche sul Lago di Garda

Migliaia di adesioni ai piccoli gruppi Facebook che tutti insieme fanno la Valtenesi: operazione nostalgia tra vecchie foto e vecchi ricordi, e un'onda virale inarrestabile partita da chissà quale città italiana

Ragazzi di Manerba a una colonia estiva

L’onda virale partita da chissà quale città italiana non poteva non travolgere anche il popolo Facebook più nostrano, dopo la città di Brescia in lungo e in largo per tutta la Provincia. Anche la Valtenesi virtuale è stata invasa dalle innumerevoli pagine dedicate al passato che non c’è più. Sei di Manerba se, Sei di San Felice se, Sei di Padenghe se, e poi Moniga, Soiano, Puegnago: in ordine decrescente di adesioni, dai quasi 500 ‘Like’ di Manerba ai poco più di 100 di Puegnago. Di tutto e di più, anche se gli spunti antropologici non mancano: i più attivi sono i nati tra gli anni ’60 e ’70, con le dovute eccezioni, i più citati sono i personaggi di paese, le più postate le squadre di calcetto d’antan o le foto di gruppo, di cresime e comunioni.

Ricordi di rivalità a Soiano, quando si faceva a gara con “quelli di Chizzoline”, o quando si lanciavano i gavettoni dalla collina del golf. Memorie toponomastiche a San Felice, quando gli abitanti del capoluogo erano detti i “copa-prèc”, e quelli di Portese i “maja-aole”. Ma anche ricordi “neri”, come la rapina in banca e il direttore preso in ostaggio. Un po’ di sano ambientalismo, per chi di Puegnago ricorda i castagni sotto la chiesa, i girini nel laghetto, la Festa del Fior di Loto a Sovenigo. Ma anche personaggi di fama nazionale, come il Gustav Thoeni che passava da Padenghe, o personaggi noti solo in paese, come “Gioanì el Barber” di Polpenazze, la Luigina, Sergio il meccanico.

L’infanzia che la vince sempre, quando a Manerba si giocava a nascondino, o la merenda a scuola la portava la Centrale del Latte, o ancora la Festa dell’Albero. Altro ricordo ricorrente, tra foto d’annata e affini, la nevicata del 1985: tanto che, scrive Paola da Moniga, “si scendeva con gli sci da via Mazzane”. Tra i più moderni poi, chi suggerisce di fare una pagina sola, in linea con quella che dovrebbe essere una strategia pratica e politica, “Sei della Valtenesi se”.

Ma c’è pure spazio per inguaribili romantici, e piccole perle letterarie: ancora da Moniga, Chiara scrive che “salire” in paese, o “scendere” al lago, “è come se fosse sempre la prima volta”. O Silvia, che invece scrive che sei davvero di Padenghe “se quando sei nato la tua casa era circondata di campi, mentre ora ci sono solo residence”. Altro che via Gluck: anche qua, a due passi dal lago, “là dove c’era l’erba adesso c’è una città”.

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