Cronaca

Denunce e segnalazioni, chiude la pagina del gossip della Bassa

In pochi mesi 'Pettegolezzi Dellesi' era diventato un must per ragazzi e ragazze del paese e dei dintorni. Ma al gossip sono sopraggiunti insulti e diffamazioni, bestemmie e 'sputtanamenti': mamme infuriate dai Carabinieri

L’avventura della pagina Facebook dei ‘Pettegolezzi Dellesi’ sembra destinata ad una fine certa e forse da tempo annunciata. Non sono pochi i genitori la cui prole è rimasta vittima di uno ‘sputtanamento’ in stile 2.0, dalla pagina del social network più diffuso al mondo: questo il modus operandi e l’obiettivo dichiarato della pagina aperta da anonimi e che nel sottotitolo recita, appunto, “sputtanamento anonimo”.

Non che non abbia avuto successo, nell’estate appena trascorsa. Gli amministratori annunciavano la piena libertà di raccontare di tutto e di più, pettegolezzi generici e perché no simpatici ma anche “i segreti più oscuri di ognuno di noi”.

A queste condizioni era chiaro che il limite sarebbe stato superato in tempi brevi, anzi brevissimi. Perché se infatti le segnalazioni restavano perlopiù anonime gli ‘sputtanamenti’ invece erano con tanto di nome e cognome: questo ha fatto questo, questa si è fatta quella, all’altra piace farlo così.. Cronache di paese aggiornate e in versione web, che hanno fatto infuriare (e non poco) mamme e papà delle vittime di una gogna mediatica incontrollabile.

Da qui la denuncia, anzi le denunce, ai Carabinieri del comando locale. Il rischio penale, forse mai considerato dai giovani amministratori della pagina più chiacchierata della Bassa Bresciana, sembra ora farsi più concreto: nel forum dellese infatti volano insulti e parolacce, diffamazioni e pure bestemmie.

Si indaga, e presto si vedrà. Mentre la cultura del 2.0 e dell’internet come democrazia virtuale affermata corre il rischio di un nuovo ‘sputtanamento’. Se non penale, almeno morale.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Denunce e segnalazioni, chiude la pagina del gossip della Bassa

BresciaToday è in caricamento