Cronaca

Pagina Facebook fuori controllo, tra nazifascismo e accuse di omicidio al sindaco

Tra motti, frasi e discorsi che inneggiano al nazifascismo, anche pesanti accuse alla giunta di comunale che, per il gruppo "Montichiari la mia battaglia", sarebbe movente e mandante dell'omicidio dei coniugi Seramondi

Ben oltre i confini della decenza, ma anche della legge italiana. Il gruppo Facebook "Montichiari la mia battaglia" raccoglie e pubblica quotidianamente frasi, simboli e motti di chiara propaganda neonazista. Non è un gruppetto di pochi nostalgici, visto il numero (inquietante) degli iscritti: ben 1.300, tra cui noti commercianti e i consiglieri di minoranza del comune. 

A prima vista sembra un agghiacciante diario che raccoglie farneticazioni varie, ma è purtroppo molto di più. Tra di loro gli iscritti si chiamano 'camerati', i like e i post con motti e simboli dell'ideologia nazifascista spopolano come la nostalgia del decennio più cupo e violento della storia d'Italia.  

Tra gli scatti di saluti romani fatti in ogni dove - dalle chiesa al municipio - trovano spazio gli elogi a personaggi che la storia ha bollato come criminali:  "Joseph Göbbels colto e raffinato... il mio statista preferito", si legge in uno dei tanti post. 

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