"L'hanno lasciato morire": medicinali e cocaina nel sangue di Fabio

Nessun segno di violenza, ma tracce di medicinali e cocaina nel sangue di Fabio Ravelli, il 48enne morto domenica nella sua abitazione di Borgosatollo

Nessun segno di violenza, ma tracce di medicinali e di cocaina: questo quanto sarebbe stato rilevato dall'autopsia nel corpo senza vita di Fabio Ravelli, il 48enne trovato in condizioni disperate domenica sera nella sua abitazione di Borgosatollo, e morto a pochi minuti dall'arrivo dell'ambulanza. La Procura ha aperto un'inchiesta per omicidio volontario.

Una vicenda che per forza di cose nasconde ancora tanti lati oscuri. Stando alle prime ricostruzioni degli inquirenti, pare che Ravelli si fosse sentito male già nel pomeriggio. Ma nessuno avrebbe chiamato l'ambulanza almeno fino alle 22. Troppo tardi, purtroppo, per salvargli la vita.

Farmaci e cocaina: le ipotesi degli inquirenti

L'autopsia ha confermato l'ipotesi dell'assunzione di farmaci, ma avrebbe fatto emergere anche il consumo di cocaina. E' proprio sulla pista della droga che i carabinieri stanno indagando: almeno quattro persone sarebbero state presenti in casa nel giorno della morte di Ravelli.

Qualcuno di loro avrebbe infatti riferito di voler “ripulire la casa” prima di chiamare il 112. Ripulirla da cosa? L'ipotesi è quella della presenza di droga, appunto cocaina. Sulle indagini comunque si mantiene ancora il massimo riserbo. Ma sono attesi aggiornamenti importanti già nei prossimi giorni, se non nelle prossime ore.

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