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Venerdì, 26 Novembre 2021
Cronaca Castegnato

Padre (e nonno) di famiglia: l'aperitivo al bar con gli amici prima dell'omicidio

Il “mostro” della porta accanto

Si sono incontrati all'Obi della Mandolossa, e chissà che si sono detti: forse lui già la seguiva, oppure è stato un incontro casuale. Ma Elena Casanova non poteva sapere che meno di un'ora più tardi sarebbe finita di fronte al suo tragico e brutale destino: uccisa a martellate, in mezzo alla strada, dal suo ex Ezio Galesi, che avrebbe preso (comprato o rubato) quel martello solo pochi minuti prima. S'incontreranno, di nuovo, in Via Fiorita a Castegnato (dove la donna, 49 anni, viveva con la figlia Alice, 17): è qui che si consumerà il sanguinario delitto.

"C'erano sentimenti, merito l'ergastolo"

Pare che Galesi abbia pensato bene a quello che stava facendo, anche scegliendo la serata in cui la figlia di Casanova non era in casa, ma era via con il papà (l'ex marito di Elena): l'ha aspettata fuori casa, intorno alle 19, poi le ha bloccato la strada con l'auto, è sceso e le ha sfondato il finestrino a martellate, infine l'ha trascinata a terra e l'ha colpita, più e più volte, fino a fracassarle il cranio. Si è poi seduto, accanto al cadavere, a fumare una sigaretta.

Già in serata Galesi è stato interrogato. Avrebbe ammesso le sue responsabilità, dicendo anche che sa di meritarsi l'ergastolo: avrebbe detto di aver colpito con tanta violenza perché “c'erano dei sentimenti”, ma allo stesso tempo avrebbe negato la premeditazione, riferendo che si sarebbe trattato solo di un raptus omicida. Una mezz'ora prima dell'omicidio Galesi era al bar, con gli amici, a fare l'aperitivo.

Chi è Ezio Galesi, l'assassino di Elena

E' accusato di omicidio volontario aggravato. Galesi e Casanova si sarebbero conosciuti qualche anno fa, avrebbero portato avanti una relazione per circa un annetto, passando anche un momento di convivenza (forzata) durante l'ultimo lockdown. Poi è tutto finito, ma con strascichi pesanti: Galesi si sarebbe fatto vivo più volte, anche con minacce. Sempre lui le avrebbe bucato le gomme dell'auto, e imbrattato i muri del quartiere scrivendo “Goditela, 1000 euro”, forse il presunto compenso che gli sarebbe spettato per qualche lavoretto fatto in casa e in giardino.

Galesi, 59 anni, è padre di due figli ed è già nonno: operaio metalmeccanico, ad oggi nessun problema grave con la giustizia. Nella sua fedina, infatti, una sola macchia: una denuncia per spaccio nei primissimi anni Ottanta. Poi nulla più, il silenzio. Fino al drammatico epilogo di mercoledì sera a Castegnato: quando la vita di un anno è stata spezzata all'improvviso.

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