Cronaca

Expo 2015: sull'Albero della Vita bresciano l'ombra del plagio

Le accuse dell'architetto britannico Chris Wilkinson: l'Albero della Vita dell'Expo milanese, opera da oltre due milioni di euro, sarebbe il plagio dei "super alberi" del Gardens by the Bay di Singapore

Super Trees e Albero della VitaDa tempo ogni titubanza era stata spezzata: all’Expo 2015 l’Albero della Vita di sarà. Una costruzione imponente, alta più di 35 metri e pesante più di 350 tonnellate, quasi completamente realizzato made in Brescia, con la collaborazione di un consorzio di imprese che, tra l’altro, vorrebbe poi riportarlo in provincia al termine della rassegna milanese.

Disegnato e progettato dall’architetto Marco Balich, l’opera dovrebbe costare tra i due e i tre milioni di euro, e che dovrebbe diventare “icona e simbolo” del Padiglione Italia, il ‘marchio’ nostrano per Expo e dintorni. Ma dopo tanta fatica un altro problema all’orizzonte, e che se si concretizzasse non sarebbe da poco.

Un altro architetto, questa volta britannico: il celebre Chris Wilkinson. Consultando le prime bozze e i primi rendering dell’albero milanese pare sia sobbalzato dalla sedia: tale e quale, sostiene lui, ai suoi “super alberi” realizzati a Singapore nel Gardens by the Bay, un parco vista lago da oltre 100 ettari situato nel centro della capitale.

Così sicuro che si tratti di un plagio da aver (forse) annunciato azioni legali. E se la cosa andasse in porto, e Wilkinson avesse davvero ragione, allora per l’Albero della Vita bresciano sarebbe (davvero) tutto da rifare.

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