Cronaca

Fatture false per ottenere appalti pubblici: in manette tre imprenditori e un commercialista

I quattro formavano un sodalizio criminale, finalizzato alla commissione di svariati reati economico - finanziari, tra cui l'evasione fiscale

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Dominavano illecitamente gli appalti pubblici del Lago d'Iseo attraverso un articolato sistema economico piramidale che gli consentiva di sbaragliare la concorrenza, grazie all'emissione di fatture false e indebite compensazioni con crediti inesistenti.  Il sodalizio aveva accumulato un patrimonio di circa 13,5 milioni di euro. 

 Attività illecite che la pericolosa gang criminale, composta da tre imprenditori di origine albanese e un commercialista bresciano, ha continuato ad esercitare, escogitando nuovi trucchi, nonostante fosse già finita sotto la lente d'ingrandimento della Procura di Brescia e della Guardia di Finanza nel luglio del 2015.

Proprio da quell'inchiesta, denominata 'Laguna', ha preso il via l'operazione conclusa nella mattinata di giovedì 9 febbraio, che ha portato all'adozione di misure restrittive nei confronti di 5 persone, al sequestro di 18 società, 75 unità abitative, 55 autovetture, una barca, 10 mila euro in contanti, gioielli del valore di migliaia di euro e pure diamanti. 

I NOMI DEGLI ARRESTATI:

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