Martedì, 21 Settembre 2021
Cronaca

Uccisa a mani nude: Morena trovata in salotto in un bagno di sangue

Con il passare delle ore emergono nuovi e inquietanti particolari sull'omicidio di Palazzo Pignano: Morena Designati, malata da anni, è stata uccisa a mani nude

Nel riquadro in alto a sinistra: Morena Designati

Con il passare delle ore sembra cominciare a schiarirsi la fitta foschia che ancora avvolge la tragedia familiare di Palazzo Pignano, il piccolo Comune della provincia di Cremona dove l'operaio 56enne Eugenio Zanoncelli ha ucciso a mani nude la moglie Morena Designati, 49 anni, che da tempo lottava con una malattia degenerativa. Che sia stato questo il movente del furioso raptus non è dato saperlo, ma certo non può bastare a giustificare l'ennesimo femminicidio di questi ultimi mesi, circa una ventina dalla fine del febbraio scorso.

Trovata a terra, in un bagno di sangue

La vittima è stata trovata dai carabinieri stesa a terra, di fianco al tavolo del salotto, in bagno di sangue. Come detto, sarebbe stata uccisa a mani nude: lo confermano gli inquirenti, mentre si attendono gli esiti dell'autopsia per sapere in che modo Zanoncelli l'avrebbe uccisa. Forse un pugno, un colpo alla testa: sta di fatto che Morena è crollata a terra, e ha battuto la testa.

Il figlio della coppia ha soltanto 12 anni: è già stato affidato ai parenti, ma sarà seguito da vicino dai Servizi sociali. Non ha assistito alla scena, non ha visto la madre morta: il padre, infatti, lo avrebbe accompagnato a casa dello zio a pochi attimi dal delitto. Proprio al fratello avrebbe confessato di aver ucciso la moglie.

In fuga per ore prima dell'arresto

Poi si è allontanato, si è dato a una sorta di fuga dalla realtà: ha vagato in auto a lungo, forse per ore, ai limiti dello stato confusionale. Ma è stato intercettato dai carabinieri a Rivolta d'Adda, al confine con la Bergamasca. Dopo una notte in caserma, è già stato trasferito in carcere, nella casa circondariale Cà del Ferro di Cremona.

La famiglia abitava in una villetta di Via De Nicola, ormai da 20 anni: è qui che è nato e cresciuto il figlio oggi 12enne. Eugenio Zanoncelli lavorava alla Bosch di Offanengo: in paese dicono di lui che fosse un uomo senza macchia. Almeno fino ad oggi. Un'altra storia maledetta dalla provincia italiana.

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