Esine: attacco sacrilego in chiesa, decapitata la statua del papa

Vandali in azione nella notte di sabato, nella piccola frazione di Sacca di Esine: viene decapitata la statua di papa Francesco, imbrattato il viso della Madonna. Ma don Redento avrebbe già individuato i responsabili

Fonte: Wikipedia - Foto: Luca Giarelli

Una preghiera per i vandali, affinché siano pentiti. Lo chiede don Redento TIgnosini, il prete della piccola parrocchia di Sacca, frazione di Esine, dove a cavallo tra sabato e domenica ignoti vandali hanno preso di mira le statue di papa Francesco e della Madonna, proprio all’ingresso della chiesa.

Nel primo caso, la statua in gesso che raffigurava il papa argentino è stata letteralmente decapitata, con la testa poi probabilmente frantumata a calci. Sfigurata anche la raffigurazione della Madonna: sul suo volto i segni di colpi più volte ripetuti, e il viso tutto imbrattato.

Come arma da ‘fuoco’ i giovani vandali avrebbero utilizzato i kiwi recuperati da una cassetta rimasta sul tavolo esterno al sagrato della chiesa, e che qualcuno avrebbe dimenticato. Dopo aver esaurito le ‘munizioni’, si sarebbero poi scatenati con mazze e spranghe, per finire con pugni e calci.

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Don Redento ancora non si sbilancia ufficialmente. Ma avrebbe già individuato i responsabili del sacrilegio: giovani smarriti, e che più volte lo stesso parroco avrebbe cercato di avvicinare alla chiesa. Senza mai davvero riuscirci. 

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