Cronaca

Arrestato spacciatore: i giovani clienti convocati in caserma coi genitori

Ai domiciliari un ragazzo di 18 anni

Foto d'archivio

In quell’appartamento di Esine, i carabinieri di Breno erano già entrati nel mese di maggio, quando avevano arrestato un pregiudicato straniero, trovato in possesso di diversi etti di cocaina.

Questa volta a finire nelle indagini dei militari, che hanno ribussato alla porta della stessa casa, è il figlio 18enne della compagna dell’extracomunitario (attualmente in carcere, a seguito di una condanna a 4 anni e mezzo). Nella stanza del giovane sono stati trovati pochi grammi di marijuana. 

Tutto è accaduto nel pomeriggio del 27 novembre. I carabinieri lo hanno arresto in esecuzione di un’ordinanza del Gip del Tribunale di Brescia: dagli accertamenti è emerso che il 18enne riforniva di marijuana e hashish diversi coetanei della media valle, alcuni dei quali minorenni. 

L'attività investigativa è stata poi supportata dall’esame dei tabulati telefonici, che ha consentito di individuare gli acquirenti. La conferma dell’illecita, ma alquanto redditizia attività di spaccio, è arrivata con il sequestro dello smartphone del 18enne. Da numerose chat sono saltati fuori i contatti con gli acquirenti e gli ordinativi di erba o hashish, che quotidianamente venivano concordati con il pusher.

I minorenni, convocati in caserma accompagnati dai loro genitori, non hanno potuto fare altro che confermare quanto le indagini avevano già accertato in modo chiaro. Il 18enne è ora ai domiciliari con il divieto di incontrare altre persone, fatta eccezione per i familiari. 
 

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