Mercoledì, 4 Agosto 2021
Cronaca

"Fratello mio, perché non ci sei più? Con un bimbo di un anno e mezzo, non è giusto"

Venerdì mattina i funerali del giovane imprenditore morto in autostrada per un malore

L'autopsia eseguita sul corpo del giovane imprenditore Ercole Bodei avrebbe confermato la causa del decesso: il 43enne di Nuvolento, titolare insieme al padre Gianfranco e allo zio Giuseppe dell'azienda di imbottigliamento Fonte Sole, sarebbe morto a causa di un malore. Stava tornando a casa dopo aver accompagnato al mare la moglie Debora e i figli (una ragazza di 16 anni e un bimbo di appena 2 anni).

La sua Bmw ha sbandato, prima a destra e poi a sinistra, fino a schiantarsi sul guard-rail lungo l'autostrada A22 tra Mantova e Nogarole Rocca. La salma è stata ricomposta all'obitorio dell'ospedale Carlo Poma di Mantova, dove appunto è stata eseguita l'autopsia. Nelle prossime ore dovrebbe tornare a casa: venerdì alle 10 è previsto il funerale, nella chiesa parrocchiale del paese.

Molto conosciuto a Nuvolento e dintorni, lo piange anche la madre Maria Grazia, presidente del comitato provinciale dell'Unicef di Brescia. Lascia anche un fratello, Matteo Bodei, che su Facebook ha voluto ricordarlo con affetto: "Ercole, fratello mio, perché non ci sei più? Con un bimbo di un anno e mezzo, non è giusto".

E ancora: “Eri un grande, fratellone mio. Mi hai salvato la vita due volte quando era piccolo... Io non ho potuto fare niente per salvarti”. Matteo Bodei da piccolo soffriva di problemi respiratori: pare che ben due volte il fratello Ercole l'abbia salvato dal soffocamento.

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