Cadavere carbonizzato nel vigneto: si indaga sugli anelli

In attesa delle analisi del Dna, si cerca di risolvere il giallo partendo dagli anelli ritrovati alle dita della donna carbonizzata

Donna di età compresa tra i 20 e i 40 anni, bianca, alta poco meno di un metro e settanta: sono queste le caratteristiche del cadavere ritrovato nel pomeriggio di ieri, venerdì 18 gennaio, tra i filari di un vigneto di Erbusco. A distanza di poche ore dal ritrovamento, avvenuto grazie a un cicloamatore che stava transitando in via Lovera a bordo della sua mountain bike, il giallo è ancora tutto da risolvere.

Stando alle prime ricostruzioni, il cadavere sarebbe stato bruciato quando la donna era già deceduta. Al momento, il sostituto procuratore della Procura di Brescia, Teodoro Catananti, ha aperto un'inchiesta per omicidio contro ignoti. In attesa dei risultati dell'analisi del Dna, affidati alla Scientifica dei carabinieri, si sta cercando di ricavare informazioni dai due anelli - a quanto pare ben conservati - ritrovati su un dito della mano della donna. 

Oltre alle indagini sul cadavere, e sul luogo del ritrovamento (i tecnici dopo un primo sopralluogo nel tardo pomeriggio di ieri torneranno nel vigneto oggi, alla luce del giorno) si stanno passando al setaccio le denunce di scomparsa di tutta la Lombardia.

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