Trovata bomba della Seconda Guerra Mondiale: saranno evacuate più di 1000 persone

Fissata la data: il 16 giugno prossimo è in programma la grande evacuazione di Erbusco, più di 1000 persone lontane da casa per il disinnesco di una bomba

Mille persone da evacuare in poche ore, lungo un raggio di circa 800 metri e oltre cinque chilometri quadrati di territorio: sono questi i numeri della grande mobilitazione programmata il 16 giugno a Erbusco, nella zona di Zocco fino al confine con Adro, per il disinnesco e il brillamento di una bomba della Seconda guerra mondiale, un ordigno aereo di almeno 200 chili che è stato ritrovato in un campo da un anziano agricoltore del paese.

Il ritrovamento

L'uomo, che ha 91 anni, stava lavorando nel campo insieme al figlio, per piantumare nuovi vigneti, quando improvvisamente si è imbattuto in qualcosa di strano, di molto strano. Tracce di metallo “sospette”, che all'anziano agricoltore hanno fatto subito tornare in mente gli anni bui della guerra. I successivi accertamenti hanno confermato le prime ipotesi: sotto terra, c'era una bomba.

Della cosa sono state rapidamente informate le autorità: il sindaco Ilario Cavalleri e il municipio, le forze dell'ordine, la Polizia Locale, i Carabinieri, gli artificieri, tecnici e volontari della Protezione Civile. E' questa la densità della “macchina” che il 16 giugno prossimo interverrà in loco per la rimozione dell'ordigno. 

Calendario alla mano, la data è ormai fissata: la bomba sarebbe stata sganciata dal cielo ormai più di 70 anni fa, probabilmente da un bombardiere alleato che in quel periodo stava bombardando il ponte di Palazzolo. E' rimasta silente per decenni, fino all'inaspettato ritrovamento.

Il piano di evacuazione

Non è dato sapere se l'ordigno sia ancora effettivamente pericoloso. Ma fosse rimasta anche una minima traccia di esplosiva, una deflagrazione sarebbe comunque devastante. Ecco il motivo della necessaria evacuazione: la mobilitazione come detto coinvolgerà centinaia di famiglie, oltre un migliaio di persone che per almeno 8 ore dovranno essere allontanate da casa. Disagi annunciati anche nelle numerose aziende agricole della zona: onde evitare rischi, anche gli animali vaganti dovranno essere rinchiusi nelle stalle, fino al termine delle operazioni.

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