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Cronaca

Cosa si sa davvero sull'epatite acuta infantile di origine sconosciuta

I sintomi sono molto chiari

Occhi puntati sulla forma di epatite acuta da causa sconosciuta, cioè non riconducibile ai virus A, B, C, D o E. Casi del genere ci sono tutti gli anni, così si cerca di capire se l’incidenza stia realmente aumentando. Nel Paese che l’ha segnalata per primo, il Regno Unito, i casi sono più di cento con 8 trapianti. In tutto i casi di epatite acuta infantile di origine sconosciuta sono più di 160 e sono già stati confermati in 11 Paesi. Un caso è stato fatale: lo ha riferito l'Organizzazione mondiale della sanita' (Oms), che ha emesso raccomandazioni per affrontare questa allerta sanitaria. La maggior parte dei casi è stata registrata in Europa, ad eccezione di nove confermati negli Stati Uniti e 12 in Israele.

Epatite acuta nei bambini: le ultime notizie

E in Italia? Un bimbo di 11 anni (di Brescia, operato a Bergamo) è l’unico che ha richiesto il trapianto tra i dieci messi sotto osservazione dal ministero alla Salute. Alcuni casi sono stati seganalti e diagnosticati in Abruzzo, Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia, Marche, Sicilia, Toscana e Veneto. Il ministero della Salute assicura che non ci sono legami di alcun tipo con il vaccino anti Covid.

In una circolare ieri il ministero ha inviato la definizione di caso data dall’Oms a tutte le Regioni, invitandole a segnalare rapidamente i nuovi ricoveri. Visto che le epatiti acute delle quali non si riesce a capire la causa ci sono sempre state, anche se poche, adesso è importante capire se anche in Italia è in corso un aumento dell’incidenza.

Quando si parla di "caso confermato"? Lo si fa per i bambini fino a 10 anni che abbiano un’epatite diversa da A, B, C, D ed E, mentre per chi ne ha più di 10, come il paziente di Bergamo, la definizione è di caso "possibile". Tra i 10 casi, spiega il ministero, "2 sono in corso di valutazione per possibili ulteriori cause eziologiche, 4 sono definibili come "sospetti", 2 come "possibili" e 2 sono "confermati"". Le segnalazioni arrivate fino al ministero sono meno delle 17 raccolte in 42 reparti da nord a sud dalla Sigenp, la Società scientifica degli epatologi pediatrici.

"Non ci sono correlazioni con la vaccinazione anti Covid - fanno sapere dal ministero - Nel Regno Unito si ritiene, sulla base delle caratteristiche cliniche ed epidemiologiche dei casi, che una causa infettiva sia la più probabile, ed in particolare l’infezione da adenovirus". Ma dato che quel virus normalmente non provoca epatiti si fa l’ipotesi, da approfondire, di una sua nuova variante.

I sintomi sono molto chiari

L'origine di questa forma di epatite "ha tutte le caratteristiche di quelle virali", spiega Giuseppe Indolfi, consulente Oms e coordinatore del gruppo fegato della Società europea di gastroenterologia ed epatologia. "I bambini, in larga parte sotto i 6 anni, cominciano con vomito e diarrea e poi vanno incontro a un particolare stato di stanchezza, fanno gli esami del sangue e riscontrano l'aumento delle transaminasi. Questo - spiega Indolfi - è tipico di un'infezione virale, ma finché non siamo certi che tutti questi casi siano determinati da uno specifico virus possiamo solo ipotizzarlo".

L'epatite spesso non ha sintomi evidenti, ma possono includere urine scure, feci di colore grigio pallido, prurito della pelle e ingiallimento degli occhi e della pelle. Le persone infette possono anche soffrire di dolori muscolari e articolari, febbre alta, sentirsi male ed essere insolitamente stanchi per tutto il tempo. Nei bambini i sintomi sono molto riconoscibili: l'epatite acuta si manifesta con disturbi gastrointestinali, ma soprattutto il bambino assume un colore giallo.

Nei casi diagnosticati ci sono state guarigioni spontanee, nelle quali gli epatociti si sono rigenerati. In altri casi invece il fegato non è riuscito a recuperare il danno e si è reso necessario un trapianto (come per il bambino bresciano). 

Stingi: "Chiunque ha certezze deve mostrare i dati"

"Al momento i casi di epatiti acute pediatriche continuano a salire in giro per l'Europa e si sta cercando di capire la causa. Per ora ci sono solo ipotesi, chiunque ha certezze deve mostrare i dati". Lo precisa Aureliano Stingi, biologo e collaboratore dell'Organizzazione mondiale della sanità nella battaglia contro le fake news, in una serie di tweet in cui fa alcune considerazioni su queste epatiti dall'origine misteriosa. Fra i fattori scatenanti, spiega Stingi, "si sono esclusi cause ambientali (intossicazione cibo, farmaci); batteri, parassiti; classici virus epatici (virus epatite A,B,C eccetera). Rimangono virus meno classici e ovviamente l'elefante nella stanza Sars-CoV-2. Sappiamo che quest'ultimo virtualmente attacca tutti gli organi del corpo, può indurre infiammazione e anche casi di epatite acuta".

Quindi, continua, "poniamo che Sars-CoV-2 sia il responsabile di queste epatiti pediatriche: rimangono comunque domande senza risposta. Perché i casi di epatite acuta emergono solo nel 2022? Nel 2020 ci sono stati casi di Kawasaki e Mis-C che hanno sicuramente alzato l'attenzione sui bambini e in caso di epatiti sarebbero emerse, stesso discorso per il 2021. L'epatite acuta è un fenomeno causato dall'infezione acuta di Sars-CoV-2 o una sorta di strascico Long Covid? Nel primo caso tutti i bambini dovrebbero avere Pcr o almeno test sierologico (Igg/Igm) positivi. Nel caso di Long Covid allora dobbiamo ipotizzare un danno cronico che porta in epatite acuta. Al momento queste domande non hanno risposta, ma spero/credo che l'avranno presto", chiosa. "Unica nota positiva, se fosse Covid-19 va segnalato che nessun bambino era vaccinato, quindi il vaccino potrebbe proteggerli da questa terribile manifestazione di Covid. Giustamente molti si domandano che fine abbia fatto il vaccino pediatrico 2-5 anni. Non è una certezza, ma se emergesse un collegamento tra le epatiti e Sars-Cov2, Fda approverebbe molto più velocemente il vaccino per quella fascia di età".

Il testo completo della circolare del ministero

Il Ministero della Salute, nella circolare sui casi di epatite acuta a eziologia sconosciuta in età pediatrica, a firma del direttore generale della Prevenzione sanitaria, Giovanni Rezza, "sollecita la segnalazione di ogni eventuale caso di epatite acuta che risponda alla definizione di caso attualmente adottata dall'OMS". "Si raccomanda, in questa fase, volendo privilegiare sensibilità rispetto a specificità, di valutare ed eventualmente segnalare anche i casi parzialmente rispondenti alla definizione di caso. Si raccomanda altresì di prevedere in ogni caso la conservazione dei campioni biologici per consentire ogni altro eventuale accertamento ritenuto necessario", prosegue la circolare. "Si ribadiscono le seguenti raccomandazioni: dare massima diffusione tra i Pediatri di Libera Scelta (PLS), i Medici di Medicina Generale (MMG) e le strutture di assistenza ospedaliera e territoriale, delle informazioni disponibili e aggiornate inerenti i suddetti casi in modo da sensibilizzare i medici su ogni potenziale caso sospetto; effettuare un approfondimento epidemiologico e di laboratorio sui casi sospetti identificati, anche quando non pienamente rispondenti all`attuale definizione di caso provvisoria, indagando ad es. su eventuali familiari sintomatici o nel proprio ambiente di vita".

"Poiché alcuni casi sono risultati positivi per SARS-CoV-2 e/o Adenovirus, è necessario intraprendere la caratterizzazione genetica dei virus per determinare eventuali associazioni tra i casi", si sottolinea inoltre nella circolare. In merito alle azioni intraprese a livello nazionale, nella circolare del Ministero della Salute si evidenzia che "la risposta clinica e di sanità pubblica è stata attivata a livello nazionale per coordinare la ricerca dei casi e le indagini sulle possibili cause della malattia. Il Ministero della salute fin dalle prime fasi dell'allerta ha provveduto ad organizzare le azioni di risposta, in coordinamento con l'ISS e le Regioni a livello nazionale e con ECDC e OMS a livello internazionale. Sono state trasmesse costantemente alle Regioni/P.A. informazioni e aggiornamenti sulla situazione epidemiologica internazionale, sono state comunicate le definizioni di caso per la sorveglianza sul territorio nazionale così come fornite dall'OMS e sollecitate le Regioni alla ricerca attiva dei casi".

"E' stata attivata su questo evento la rete dell'Epidemic intelligence, istituita con Decreto Direttoriale del 1° giugno 2021, composta da analisti formati e certificati dall`ISS e dal Ministero della Salute, designati dai rappresentanti dei servizi sanitari pubblici (Ministero della Salute, ISS, Regioni/PA, ASL, IRCCS, ecc.) sul territorio nazionale. Tale rete realizza le attività di sorveglianza basata su eventi, ai sensi della Circolare del Ministero della Salute n. 0047345 del 19 ottobre 2021. Il network italiano, attivato dal 5 aprile 2022 sull'evento con attività di monitoraggio globale (livello 1), dal 21 aprile 2022, in seguito alla segnalazione di casi in Italia, ha intensificato le attività con un monitoraggio intensivo e capillare (livello 2) sul territorio nazionale. Il Network Italiano di Epidemic Intelligence ha prodotto il primo bollettino EBS "Focus epatite pediatrica", che sarà costantemente aggiornato. E' stata allertata anche la rete SEIEVA, già attiva presso ISS in coordinamento con i Referenti territoriali, per la raccolta dei dati epidemiologici e clinici delle epatiti acute che saranno trasmessi al Ministero della salute con cadenza giornaliera", conclude la circolare.

Che cos’è l’epatite acuta?

L’epatite è un’infiammazione (gonfiore) del fegato. Una malattia acuta è una malattia che insorge velocemente e scompare altrettanto velocemente. L’epatite acuta a volte si trasforma in epatite cronica. L’epatite acuta è sovente causata da un’infezione virale:

  • i sintomi possono essere da lievi e simili all’influenza a gravi e potenzialmente letali
  • per verificare la presenza di epatite acuta e per identificare il virus che la causa, vengono prescritti esami del sangue
  • esistono vaccini che contribuiscono a prevenire alcuni tipi di epatite virale
  • alcune pratiche, come farsi tatuaggi o piercing, condividere aghi per iniettarsi sostanze stupefacenti oppure avere più partner sessuali, aumentano il rischio di contrarre l’epatite.

Esistono 5 tipi di virus dell’epatite che causano l’epatite virale acuta, noti come A, B, C, D ed E; il virus dell’epatite A è la causa più comune di epatite; il virus dell’epatite B è la seconda causa più diffusa. I diversi virus dell’epatite si diffondono in modi diversi:

  • Epatite A: attraverso acqua o cibo contaminati dalle feci di persone infette
  • Epatite B: attraverso il contatto con il sangue o i fluidi corporei di persone infette, ad esempio tramite rapporti sessuali o la condivisione di aghi (per iniettarsi droghe o fare tatuaggi). L’epatite B può anche essere trasmessa da una donna incinta al feto
  • Epatite C: attraverso il contatto con il sangue di persone infette, ad esempio tramite la condivisione di aghi (in genere, l’epatite C non si trasmette attraverso i rapporti sessuali)
  • Epatite D: come l’epatite B

(Fonte: Today)

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