Cade nel canale con la bici, viene trovato morto: era il padre di tre figlie

Aveva 64 anni Enrico Provezza, da tutti conosciuto come Cipo: il corpo senza vita è stato trovato in una roggia. Abitava a Farfengo: lascia moglie e figlie

Una tragedia assurda, un dramma che sconvolge una famiglia e una comunità nelle campagne della Bassa: il 64enne Enrico Provezza, da tutti noto come Cipo, è stato ritrovato senza vita nel pomeriggio di lunedì, annegato in pochi centimetri d'acqua dopo aver probabilmente battuto la testa contro gli argini in cemento. Non era più tornato a casa dall'alba, quando – come tutte le mattine – era uscito in bicicletta per andare a prendere una bottiglia di latte dalla cascina di un amico. Non vedendolo rientrare, era stata la moglie a dare l'allarme per prima.

Agricoltore in pensione per motivi di salute, Provezza era solito comunque dare una mano al fratello, agricoltore anche lui, e a girovagare tra le campagne di Farfengo, frazione di Borgo San Giacomo, dove abitava con la famiglia (la moglie e le tre figlie Elisa, Francesca e Silvia). Fino al tragico epilogo di lunedì mattina.

La tragedia all'alba di lunedì

Provezza potrebbe essere morto già prima del sorgere del sole: secondo quanto ricostruito dai carabinieri, intervenuti per i rilievi, il 64enne potrebbe aver perso il controllo della sua bicicletta – forse a causa di un malore – finendo per cadere nella roggia, dopo aver battuto la testa sul cemento. Non ci sarebbero dubbi sulla sua morte per annegamento.

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Il ritrovamento del cadavere

E' caduto in acqua privo di sensi e si è soffocato. La magistratura ha comunque disposto l'autopsia. Il corpo senza vita è stato ritrovato intorno alle 16, quando gli amici e i parenti che lo stavano ancora cercando avevano individuato la sua bicicletta e la bottiglia comprata solo poche ore prima. Il cadavere è stato recuperato dai Vigili del fuoco, intervenuti con il supporto dell'automedica e di un'ambulanza della Croce Verde di Orzinuovi.

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