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La poesia scientifica di Enrico Ghedi: «La Scatola degli Insetti»

A Moniga del Garda la presentazione del suo libro, in compagnia degli amici di sempre: Omar Pedrini, Igor Costanzo, Walter Tiraboschi, Carlo Vergano, Andrea Bellorini.. "Chi fa arte è come uno che è stato in carcere"

La poesia creativa ma scientifica di Enrico Ghedi trascina la serata monighese in cui l’ex tastierista dei Timoria ha presentato la sua ultima fatica letteraria, la raccolta di poesie ‘La Scatola degli Insetti.. e altri versi’, edito da Volo Press. “Nel titolo c’è un chiaro riferimento entomologico – ci racconta l’autore – mi piacciono le metafore tra il mondo degli insetti e il mondo degli umani. Questo è il senso de La Scatola”. Insieme a lui quelli che si chiamano compagni di avventura, dall’ex frontman dei mai dimenticati Timoria Omar Pedrini all’autore e poeta Igor Costanzo, e poi Walter Tiraboschi, Carlo Vergano, Andrea Bellorini..

Non si è trattato di un reading nel senso classico del termine, e si è liberamente ispirato a quelle contaminazioni tanto care alla beat generation prima, e agli anni ’70 poi. Musica, suoni, improvvisazione e poesia: tutto questo è arte. “Chi fa arte è come uno che è stato in carcere”, recitano alcuni versi. Dove razionalità e analisi si scontrano, ma non troppo: “Non c’è molta differenza – ci spiega ancora Enrico Ghedi – la mia poesia è analitica, la diversità è solo umana, nel significato. Io sono un informatico che nel tempo libero diventa un artista: la mia è una poesia davvero scientifica”.

Con tanti riferimenti alla storia che non si può dimenticare, come il genocidio della Seconda Guerra Mondiale. “Fin da piccolo mi sono interessato al problema dello sterminio perpetuato dai tedeschi. Mi sono sempre chiesto come può un popolo trasformasi in una vera macchina da guerra, essere condizionato fino a tal punto. E qui torna La Scatola degli Insetti: ogni loro comportamento ricorda i comportamenti umani, paragonabili ai cicli storici. Non si capisce perché ogni generazione commetta sempre gli stessi e maledetti errori”.

“Se prendiamo le formiche, per esempio, esse compongono tanti pezzi di una stessa cosa, agiscono tutte insieme ma allo stesso tempo separatamente. Unite da un destino indissolubile, verso un unico scopo”.

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