Martedì, 22 Giugno 2021
Cronaca

Droga e alcol per la morte di Emanuele: indagato il pusher

Dopo mesi di indagini gli inquirenti sono finalmente riusciti a risalire alla persona che avrebbe ceduto la droga ad Emanuele Ghidini, il ragazzo di soli 16 anni che nel novembre scorso si è gettato nel Chiese

“Chi ha sbagliato deve pagare. Chiedo che sia fatta giustizia”. Parole che riecheggiano come un grido, quelle di Gianpietro Ghidini. Il papà di Emanuele, il 16enne che nel novembre scorso si gettò nelle acque gelide del fiume Chiese, dopo aver annunciato ad un amico di volersi uccidere.

Quelli che erano solo sospetti sono diventate certezze: Emanuele era più che alterato da varie sostanze stupefacenti: marijuana e alcol, ma soprattutto allucinogeni. E dopo mesi di indagini si sarebbe finalmente risaliti al pusher che gli avrebbe ceduto la droga.

Un ragazzo maggiorenne, presente alla festa, l’ultima festa di Emanuele. E che ora risulta indagato: gli avrebbe ceduto il ‘trip’ poco dopo la mezzanotte. Emanuele si sarebbe tuffato, e ucciso, circa tre ore più tardi, mentre stava tornando a casa.

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