Cronaca

Gavardo: Emanuele Ghidini, l'ipotesi di un folle tuffo nel Chiese

Morire a 16 anni, nel freddo di una notte autunnale: ancora s'indaga sulla tragedia che ha coinvolto Emanuele Ghidini, il ragazzo caduto nel fiume Chiese, all'altezza di Gavardo

Emanuele Ghidini

Si lavora senza sosta per ricostruire nei dettagli la dinamica dei fatti che hanno poi portato alla tragedia di Emanuele Ghidini, il ragazzo di soli 16 anni morto annegato nel fiume Chiese, all’altezza di Gavardo, finito nelle gelide acque nel pieno della notte, a due passi dalla ‘strettoia’ che accompagna alla centrale elettrica.

GAVARDO: SU FACEBOOK IL DOLORE DEGLI AMICI

Un cancello a dividere il passaggio sul fiume, il giovane Emanuele che lo scavalca, tuffandosi di proposito a seguito di una folle corsa. Questa la versione più accredita al momento, stando a una testimonianza di chi era con lui in quegli istanti. Le ipotesi - anche sull'eventuale motivo del gesto - sono però ancora tutte da accertare, nel dolore di una vita spezzata davvero troppo presto, su cui non sarà facile fare chiarezza.

Interrogati gli amici, chi quella sera era con lui, chi l’ha visto fino a pochi minuti prima. Si rientrava da una festa, raccontano, erano passate da poco le 3 del mattino, fino a poche ore prima tutti a festeggiare non uno ma quattro compleanni, in una casa di Castrezzone di Muscoline.

Comunque sia andata, di Emanuele ora resta il ricordo amaro degli amici, il silenzio assordante di sorelle e genitori, il suo sorriso e i suoi riccioli quasi boccoli, nelle fotografie.

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