Cronaca Via del Commercio

EMA e MUSIL insieme per il Micheletti Award: «Diffusione di conoscenza»

Lunga giornata di lavoro per i giurati dell'European Museum Academy che ieri pomeriggio hanno selezionato i sei finalisti per la XVIII edizione del Micheletti Award. Da Rodengo alla Turchia, il 27 aprile la cerimonia

Il MUSIL Museo dell’Industria e del Lavoro di Rodengo Saiano per il secondo anno consecutivo il luogo delle decisioni che valgono i sei finalisti della XVIII edizione del Luigi Micheletti Award, il premio continentale per i musei innovativi del mondo della scienza, dell’industria e della tecnica. Una lunga giornata di lavoro ha coinvolto i 15 giurati (provenienti da tutta Europa) impegnati nell’ardua selezione tra i 19 candidati per l’edizione 2013, da 14 diversi Paesi e con una folta rappresentanza italiana, il Museo Carpigiani di Anzola dell’Emilia, il Museo Zamboni di Bresso, il Museo della Resistenza e della Guerra di Torino.

In serata il momento del convivio e del saluto, da cui comunque non deve emergere ancora alcun nome: tutto rinviato al prossimo 27 aprile in quel di Bursa in Turchia, al termine di un ricchissimo programma di incontri, convegni ed eventi culturali. “Non è stato facile, tante le candidature e tante le location meritevoli – ci racconta in anteprima Andreja Rihter, presidentessa dell’EMA European Museum Academy, associazione no profit nata a seguito del decimo anniversario della morte del noto Kenneth Hudson – ma siamo soddisfatti del nostro lavoro, un continuo investimento nella conoscenza e che coinvolge tutte le avanguardie culturali d’Europa”.

“Non è facile resistere 20 anni nel campo della cultura – ci spiega invece Massimo Negri, scientific director del Museo della Storia di Bologna nonché direttore dell’EMA – ma il Micheletti Award sta per raggiungere questo importante traguardo, dopo aver coinvolto centinaia e centinaia di musei in tutta Europa, e ogni anno un Paese diverso. Seguendo sempre un preciso tema, l’innovazione. Innovazione nel comunicare, negli allestimenti, nelle idee: ognuno dei musei selezionati ha sempre qualcosa di nuovo da dire, da punti di vista diversi, da tradizioni e culture diverse”.

Il filo conduttore appunto la qualità, la ricerca storica, la scienza o la tecnica, e in questo il MUSIL di Rodengo non ha niente da invidiare a nessuno, come ricorda Pier Paolo Poggio della Fondazione Micheletti, “un magazzino trasformato, un’idea più unica che originale, uno spazio flessibile che si presta a meeting e laboratori, contaminazioni artistiche e formazione giovanile, quasi una palestra di arte, e di vita”. Un patrimonio da salvaguardare, basta pensare ai macchinari d’antan, ai saloni che sembrano non finire mai, agli oltre 7mila documentari che già sono come una memoria storica della cinematografia.

“Finalmente EMA e MUSIL si conoscono davvero – ha poi concluso Wim van der Weiden, presidente dell’European Museum Academy – due realtà che hanno imparato a cooperare e che anno dopo anno sono sempre più vicine. Per una lunga collaborazione che, garantito, durerà ancora molti anni”. In attesa della premiazione di Bursa, tra poco più di un mese, da segnalare anche il ‘novello’ Children Awards, seconda edizione: domani sera dalle ore 19.00 a Palazzo Pepoli, presso il Museo della Storia di Bologna.

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