Cronaca

Legambiente: «No all'elettricità in cima al Guglielmo»

Il circolo di Legambiente Basso Sebino ha scritto una lettera al sindaco di Zone per opporsi al progetto che porterà l'energia elettrica in cima al monte Guglielmo

Il circolo di Legambiente Basso Sebino ha scritto una lettera al sindaco di Zone per manifestare la propria contrarietà contro il progetto che porterà l 'energia elettrica in cima al monte Guglielmo.

"L’apparizione di ruspe, macchine escavatrici per portare la corrente elettrica in tre o quattro malghe che sviluppano la loro attività in estate tre mesi o poco più  all’anno, lascia alquanto perplessi" si legge nella firmata dal presidente Dario Balotta, per pi così continuare, "Questo è l’ambiente più adeguato per l’utilizzo dei pannelli fotovoltaici, non solo per l’uso di fonti energetiche naturali, ma anche per un evidente problema di costi di realizzazione della rete elettrica visto il suo utilizzo limitato nel tempo. Come si sa, si comincia così per poi finire ad allargare le strade di accesso, togliere i divieti etc. Insomma, non si vorrebbe che, grazie a questo intervento che si giustifica come un progetto turistico “le malghe in rete”, si celasse un boomerang ambientale per il tanto caro e prestigioso, per gli appassionati e non della montagna, Monte Guglielmo".

"Per essere più ospitale", a detta del circolo di Legambiente, "il Guglielmo non ha bisogno di infrastrutture “pesanti”, ma di un retroterra attrezzato per il turismo sostenibile, fatto di impianti alberghieri e bed and break, questi sì in rete, capaci di accogliere non solo visitatori domenicali, ma turisti che oltre al Guglielmo visitano il nostro patrimonio architettonico, culturale e naturale di rara bellezza".

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