Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

Sfregiò l'ex fidanzato con l'acido, ora può riabbracciare i figli: “Sono la loro mamma e li rivoglio”

I giudici della Corte di Cassazione hanno restituito la potestà genitoriale a Elena Perotti, condannata a 8 anni dopo aver sfregiato il suo ex fidanzato, William Pezzulo nel 2012.

Il primo passo verso una nuova vita: Elena Perotti potrà riabbracciare almeno uno dei suoi figli. La Corte di Cassazione, al termine di una battaglia legale durata due anni, ha infatti deciso che la donna - condannata per aver sfregiato con l'acido l'ex fidanzato William Pezzulo nel 2012- potrà riavere la responsabilità genitoriale di Rebecca, la sua secondogenita. La bimba, che ha poco più di tre anni, è il frutto della relazione avuta da Elena con un uomo conosciuto nella comunità dove stava scontando gli arresti domiciliari.

La sentenza apre spiragli positivi anche per l'istanza aperta al Tribunale dei minori di Brescia per il primo figlio avuto dalla donna: il piccolo Gabriel, che ora ha sei anni. I due bimbi sono stati affidati a due famiglie diverse.

"Voglio vedere i miei bambini il prima possibile – ha commentato Elena Perotti – Sono due anni che non li incontro e che non ho loro notizie. Non so dove e con chi siano, anche se sono certa che siano stati trattati molto bene. Voglio abbracciarli prima possibile e ringraziare chi li ha curati. Sono la loro mamma e li rivoglio, ma non mi opporrò se queste persone vorranno avere con loro un rapporto di amicizia e affetto".

Speranze ma anche tanti timori: la piccola Rebecca le è stata tolta quando aveva solo poche settimane ed Elena ha paura che non si ricordi più di lei: "L’ho frequentata fino a un anno e due mesi. Temo che non abbia che una vaga memoria di me. Gabriel, invece, è un ometto: ha sei anni e fa la prima elementare. Sono sicura che io sia nel suo cuore, me lo ha promesso".

La prossima mossa, come spiega Cristina Tramacere, legale della donna, è quello di avviare le pratiche per i primi incontri 'assistiti' tra Elena e la piccola Rebecca. Nel frattempo la donna pianifica la sua nuova vita: tra poco finirà di scontare la condanna e si laurerà in Conservazione die beni culturali.

"Voglio dimostrare che sono in grado di prendermi cura di Gabriel e Rebecca da tutti i punti di vista. Sono stata sottoposta a tanti test, la mia capacità genitoriale non è mai stata messa in dubbio. Ora voglio dimostrare che questo è vero. Ho compiuto degli errori in passato. Ma questo coi miei bimbi non c'entra. Nei prossimi mesi terminerò di scontare la condanna principale, poi sarò pronta a prendere in mano le redini della mia vita e ad utilizzare il titolo di studio che otterrò". 

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