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Cronaca Castegnato

Il paese si ferma per salutare Elena, uccisa dal suo ex: sarà il lutto cittadino

Serrande abbassate e attività sospese durante i funerali

Tutto il paese si ferma, mercoledì pomeriggio, per ricordare Elena Casanova, l'operaia di 49 anni uccisa a martellate dal suo ex, il 59enne Ezio Galesi, ora già in carcere e accusato di omicidio volontario aggravato. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, Galesi l'avrebbe aspettata fuori casa, bloccandole la strada mentre usciva in auto: armato di martello le ha sfondato il finestrino, l'ha trascinata sull'asfalto e l'ha ammazzato colpendola con almeno 16 martellate.

Proclamato il lutto cittadino

Il sindaco di Castegnato, Gianluca Cominassi, ha proclamato il lutto cittadino. “L'intero paese è scosso dalla prematura e tragica scomparsa di Elena – si legge nell'ordinanza – e abbiamo ritenuto doveroso partecipare alla famiglia la vicinanza e la solidarietà dell'intera comunità, anche in forma pubblica istituzionale”. In sua memoria verranno esposte le bandiere a mezz'asta nelle sedi comunali e in tutti gli edifici pubblici.

Il sindaco invita inoltre “le scuole, i concittadini, i titolari di attività commerciali, le organizzazioni politiche, sociale e produttive e le associazioni sportive e culturali, ad esprimere la loro partecipazione al lutto cittadino sospendendo tutte le attività, in segno di raccoglimento e rispetto, durante il funerale e fino al termine della cerimonia funebre”.

L'ultimo saluto è in programma nel pomeriggio, alle 15.30 nella chiesa parrocchiale del paese. Elena Casanova lascia la figlia Alice, il compagno Claudio, l'ex marito Marco, la madre Rita e i fratelli Giovanni e Paolo. Anche la direzione e i dipendenti dello stabilimento Iveco di Brescia partecipato al lutto per la tragica scomparsa.

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