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Notte di terrore: due ore aggrappati ai rami per non cadere nel vuoto

Brutta avventura per due giovani nella tarda serata di martedì: durante una gita sul monte Faeto sono caduti, rischiando di finire in un burrone

Una brutta caduta durante un'escursione serale nel bosco, terminata sull'orlo di un burrone. Hanno evitato il peggio aggrappandosi ad alcuni arbusti e sono riusciti a chiamare i soccorsi, ma per ore sono rimasti sospesi nel vuoto.

Davvero una brutta avventura per due studenti dell'università della Montagna di Edolo, uno bresciano e l'altro valtellinese. Martedì verso le 21, mentre passeggiavano sul monte Faeto, sono improvvisamente scivolati lungo un pendio ripido e non riuscivano più a risalire. Sotto di loro un precipizio, nel quale hanno evitato di cadere restando attaccati, con tutte le loro forze, ad alcune piante.

Allertato il 112,  sul posto sono giunte le squadre della V Delegazione Bresciana del soccorso alpino, gli uomini della guardia di finanza e i vigili del fuoco, oltre all’elicottero che si è alzato in volo da Como. Lunghe e complesse le operazioni di recupero. L'intervento si è concluso attorno alle 23.30, quando i due studenti sono stati tratti in salvo. Per loro un grande spavento, ma nemmeno un graffio. 

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