Cronaca

Bruti Liberati indagato a Brescia: continua la guerra in Procura?

Nelle ultime ore la notizia dell'iscrizione nel registro degli indagati da parte della Procura di Brescia per Edmondo Bruti Liberati, procuratore capo di Milano. Accusato di omissione di atti d'ufficio sulla vicenda Sea

Edmondo Bruti Liberati

Il procuratore capo di Milano Edmondo Bruti Liberati risulta indagato dalla Procura di Brescia per omissione di atti d’ufficio. Iscritto al registro degli indagati a seguito dell’ipotesi di turbativa d’asta in merito alla vendita delle quote di Sea (la società che gestisce gli scali aeroportuali di Linate e Malpensa) da parte del Comune di Milano nei confronti del fondo F2i, guidato da Vito Gamberale e dal manager Mauro Maia. Per loro sarebbe intanto già scattato il rinvio a giudizio.

Qualcosa di strano accadde, il giorno dell’asta. Una vendita deserta, in cui il fondo F2i si aggiudicò le quote pagando solo 1 euro di più rispetto all’offerta minima, pari a 385 milioni di euro. Qualche mese prima un paio di telefonate sospette convinsero i pm milanesi ad aprire un fascicolo, appunto, per ipotesi di turbativa d’asta.

Fascicolo passato per le mani di Bruti Liberati, che lo trasmesse alla Procura con tre mesi di ritardo. “Una deplorevole dimenticanza”, avrebbe poi confessato il procuratore ora indagato: il fascicolo, potenzialmente decisivo, rimase per tre lunghi mesi chiuso in cassaforte.

L’ennesimo lampo di una tempesta che non sembra finire mai. Nelle ultime settimane infatti Bruti Liberati è ai ferri corti con il ‘suo’ procuratore aggiunto, Alfredo Robledo. Ma il litigio ai piani alti della magistratura non avrebbe assolutamente influito nell’iscrizione di Bruti Liberati nel registro degli indagati.  

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