Cronaca

Edilizia e rifiuti speciali: così si insinua la criminalità organizzata nel Bresciano

Un articolo comparso su Il Fatto Quotidiano ha messo in evidenza come ci sia nel Bresciano e in particolare in Franciacorta e Valtrompia una forte infiltrazione mafiosa nel settore dell'edilizia e nello smaltimento di rifiuti speciali

La criminalità organizzata presente a livello imprenditoriale e istituzionale anche a Brescia, in particolarmodo in Franciacorta e in Valtrompia: questo quanto emerge da un'inchiesta pubblicata da Il Fatto quotidiano a cura del giornalista Fagio Abati, raccogliendo i dati e i fatti da un'indagine della procura distrettuale antimafia.

Nel 2009 un camionista della Franciacorta ha esporto una denuncia che ha riportato ai carabinieri sorprusi e movimenti poco puliti come scarichi abusivi, nelle cave e nei cantieri. Così l'antimafia ha potuto allargare le indagini nel mondo dell'edilizia e delle costruzioni nel traffico di manovalanza illegale.

Nonostante il riserbo della procura alcuni fatti sembrano emergere dagli atti della Commissione bicamerale d’inchiesta sulle ecomafie ca cui emergerebbe proprio un traffico illecito di rifiuti nelle cave e nelle grandi opere stradali che sono "un'occasione ghiotta" per lo smaltimento illegale dei rifiuti.

Il sistema del massimo ribasso sugli appalti apre le porte alla criminalità organizzata che sembra essere di provenienza soprattutto calabrese, specie in Franciacorta dove la procura di Milano ha condotto nello scorso marzo l'operazione Redux-caposaldo. Nel Bresciano importanti appalti di opere pubbliche rendono il territorio appetibile alla criminalità organizzata. Le indagini sono in corso per cercare di chiudere il cerchio sulle connivenze tra imprenditori, politici e criminalità.





    
 

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