Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca Piazzale Spedali Civili

Ebola: rischio contagio, stop a trapianti e donazioni. Coinvolto anche il Civile

Un documento firmato dal Centro Europeo per il Controllo delle Malattie, e protocollato dal Centro Nazionale Trapianti e il ministero della Salute, vieta la trasfusione e i trapianti per i soggetti a rischio ebola

Il Centro Nazionale Trapianti e il ministero della Salute, su indicazione del Centro Europeo per il Controllo delle Malattie, hanno appena comunicato che la donazione di organi, sangue, cellule e tessuti, sarà vietata a tutti quelli che sono stati in Paesi africani a rischio ebola negli ultimi due mesi. Divieto di donare il sangue, per 60 giorni, anche a coloro che hanno avuto contatti con persone a rischio.

Una misura preventiva che riguarderà anche l’ospedale Civile, che con 70mila donazioni l’anno gestisce il sangue di tutta la provincia di Brescia. Perché, come specifica proprio il documento del Centro Europeo, sangue ed organi di un paziente infetto possono trasmettere il virus ebola fin dall’inizio della malattia, anche prima della comparsa dei sintomi.

Il periodo d’incubazione dura 21 giorni: prima di allora, prima della comparsa dei sintomi, il virus ebola non è contagioso. Ma sarebbe comunque infettivo in caso di donazione di sangue, di trasfusioni, di trapianto di organi.

Nonostante l’emergenza africana, e la manciata di casi in Europa, gli esperti rassicurano: “I pericoli sono lontani e teorici”. Ma prevenire, si sa, è meglio che curare.

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